sabato 5 marzo 2011

Philipp von Hessen e Mafalda di Savoia / 1 - Premessa



I post che seguono trattano della vicenda di Philipp von Hessen e di Mafalda di Savoia in relazione al loro coinvolgimento con il nazismo. Ho attinto le notizie da numerosi fonti, ma prevalentemente dall’opera di Jonathan Petropoulos, Royals and the Reich, Oxford University Press 2006; si tratta delle più completa biografia relativa a Philipp von Hessen e a suo fratello Christoph, basata su documenti d’archivio.

Ho consultato anche la tesi di laurea di Jobst Knigge, Prinz Philipp von Hessen Hitlers Sonderbotschafter für Italien, Humboldt Universität, Berlin 2009, lavoro che utilizza ampiamente il libro di Jonathan Petropoulos, ma anche numerose altre fonti. Non tratta però del cosiddetto programma T-4 e Hadamar è citata solo una volta e incidentalmente. Sulle vicende dell’Assia-Nassau durante il nazismo e sul programma T4 posto in essere a Hadamar, l’opera migliore (imponente) è quella di Peter Sandner, Verwaltung des Krankenmordes. Der Bezirksverband Nassau im Nationalsozialismus, Gießen, Psychosozial-Verlag 2003. Utile anche il libro di Henry Friedland, Alle origini del genocidio nazista, Editori Riuniti 1997.



Si tratta di opere la cui lettura è sconsigliata soprattutto alla cerchia di “esperti” produttori di agiografie televisive sull’argomento, in modo che possano procedere con la consueta disinvoltura e piena soddisfazione nel loro benemerito e lucroso lavoro. Spetta a loro confezionare e servire un’immagine storica dei protagonisti e soprattutto della loro epoca secondo i più vieti canoni revisionisti, evitando con cura che lo spettatore si affatichi nel formarsi un giudizio critico, o almeno non superficiale, basato su linee di ricostruzione storica decente e di qualche valore scientifico. «Questa cattiva memoria l’abbiamo alimentata – dice Alessandro Portelli in L’ordine è già stato eseguito, pp. 437-38 – accettandone le categorie: la “buona fede” (più pericolosa dell’ipocrisia perché non ha incrinature), la pari dignità di tutti i morti […], la confusione fra oggettività ed equidistanza».

Nel lumeggiare alcuni tratti della complessa vicenda ho evitato di riportare, per non appesantire il testo, molte note e riferimenti bibliografici. Per la stessa ragione di sintesi non ho dato alcuno spazio alle notizie sulle vicende relative alle inclinazioni sessuali dei protagonisti, come per esempio la relazione di Philipp con il poeta inglese Siegfried Sassoon, né sul ruolo svolto dello stesso Principe come procacciatore di opere d’arte per conto di Hitler per il progettato museo d’arte di Linz. Per quanto riguarda Mafalda, ho evitato di ripetere, se non necessarie al racconto, cose molto note.
* * *
P.S.: non ho ancora potuto consultare gli Atti del convegno: La vicenda storica di Mafalda di Savoia, tenutosi a Genova nel 1994 e pubblicati nel 1996. Alcune parti di questo mio lavoro, ora rielaborate, sono state postate nell’estate del 2008 in un altro sito.

Eventuali foto protette da diritti, se richiesto, verranno immediatamente rimosse.
Any photo-protected rights, if required, will be removed immediately.

[continua]

Nessun commento:

Posta un commento