Cos’altro ci si potrebbe aspettare da una da una società frammentata, profondamente divisa e politicamente estremamente polarizzata? Gli omicidi e i tentativi di assassinio contro i presidenti o candidati alle presidenziali non sono una novità negli Stati Uniti, ma tre attentati alla stessa persona in soli due anni sono senza precedenti, persino negli Stati Uniti.
La povertà è in aumento, così come il lusso osceno dei super-ricchi; la violenza armata è diffusa; la destra reazionaria si è radicalizzata sistematicamente negli ultimi anni, alimentata da alcuni membri della classe dei miliardari statunitensi, che ora occupano una dozzina di incarichi governativi. Atteggiamenti razzisti e fascisti di ogni genere dilagano.
L’amministrazione Trump sta spingendo con tutte le sue forze in questa direzione, l’unica domanda che rimane è dove porterà tutto ciò gli Stati Uniti, che non sono l’Ossezia ma la più grande potenza militare e nucleare del pianeta. Si può presumere che Trump risponderà a questi episodi di violenza con una rinnovata repressione, con un autoritarismo ancora maggiore.
Trump è sottoposto e si sottopone a uno stress continuo che sarebbe esiziale anche per una persona molto più equilibrata di lui. I comportamenti paranoici di Trump sono evidenti a chiunque, tranne a coloro che pensano siano frutto di una precisa strategia. Balle.
Un collasso sistemico non è da escludere. Funzionari nominati da Trump hanno licenziato o fatto pressioni affinché si dimettessero decine di procuratori e funzionari federali, in particolare quelli coinvolti nelle indagini sul presidente e i suoi alleati politici. Perfino i sostenitori di Trump stanno perdendo il lavoro e la repressione è intesa come ultima risorsa.
Guardando intorno a noi, sembra che ciò che sta accadendo non importi comunque, perché qualcuno se ne occuperà. Non è così in un mondo pieno di bombe a orologeria. Quando uno squilibrio interno e internazionale raggiunge l’intensità e la vastità attuale e riguarda in primis un impero di dimensioni economiche e militari mai viste, si tratta di una crisi che coinvolge e ci trascina tutti.











