domenica 12 luglio 2026

Champagne in ode a Peppino

 

È venuto a mancare un altro esponente di quell’Italia per bene che, ahimè, non tornerà più. Il raffronto, non solo sul piano musicale, tra un Peppino di Capri e un qualsiasi attuale signor Nessuno non è proponibile nemmeno per scherzo. Non si dovrebbero mettere a confronto fenomeni tra loro intrinsecamente diversi, ma dove sono oggi i protagonisti autentici della canzone italiana? Per tacere degli innumerevoli plagi neanche tanto celati. È vero, non ho l’elettroencefalogramma dell’adolescente odierno, ma qui si tratta della semplice constatazione che anche la canzone, e tutto ciò che la riguarda più o meno dappresso, è cambiato radicalmente. Lasciamo stare che musica e canzoni sono merce di scambio, oggetto di mercato da prima di Marconi. Parlo da persona che ne fruisce e mi chiedo se c’è ancora un patrimonio della canzone popolare condiviso che non sia quello del passato. Con scale-accordi-dissonanze-silenzi-eccetera. Verrebbe da dire che la scomparsa della biodiversità musicale va di pari passo con quella di piante e animali (e molto altro). Tra trenta o quarant’anni, quali canzoni di oggi si ascolteranno ancora?

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Questa immagine, che ritrae la città iraniana di Qom, “città santa” dove sono avvenute le esequie di Ali Khamenei, è stata diffusa, tramite Reuters, dall’Ufficio della guida suprema iraniana, un omologo sciita della Sala stampa vaticana. La processione è proseguita verso le “città sante” dell’Islam sciita in Iraq, Karbala e Najaf, prima della sepoltura di Khamenei nella sua città natale, Mashhad. Mentre inizialmente le autorità iraniane avevano parlato solo vagamente di milioni di partecipanti alle cerimonie, giovedì è stata pubblicata per la prima volta una stima del numero totale, basata su diverse osservazioni e calcoli: si parla di un numero compreso tra 41 e 43 milioni di persone, di cui dieci milioni solo ai funerali.

Se dopo quasi mezzo secolo di dittatura islamica il risultato è questo, qualche domanda bisognerà porsela.

P.S. Le manifestazioni e le marce si sono svolte sotto un mare di bandiere rosse. In Iran, il colore rosso simboleggia il desiderio di vendetta. E prima o poi si vendicheranno.

venerdì 10 luglio 2026

Pinocchio forever

 

Ma di che cosa si lamentano i truffati? Anche la casa, le posate e la biancheria gli doveva portare via. Già mi pare, molto tempo fa, di aver detto che l’esame di V elementare, di III media e finanche di maturità dovrebbe avere per oggetto principale Le avventure di Pinocchio. Ma quale cazzo di Leibniz e Spinoza: Pinocchio! Certo, poi quando lidiozia prende una dimensione religiosa bisogna arrendersi.


Profezie e minacce provenienti dalla “terza dimensione”

Un giorno, non lontano, si “scoprirà” quanto sia pericolosa, in ogni senso, l’Ucraina per la stessa Europa che la sostiene militarmente e finanziariamente. Sarà troppo tardi.

Anche la Turchia si sta trasformando in uno Stato di prima linea contro Russia e Iran. Uno scenario internazionale a dir poco inquietante.

Il Cancelliere Merz annuncia in parlamento l’acquisto di missili da crociera statunitensi Tomahawk da schierare in Germania, celebra l’accordo sui sottomarini con il Canada che acquisterà dodici sottomarini tedeschi. Merz ha giustificato i preparativi bellici affermando che il miglior sistema di sicurezza sociale è inutile “se non viviamo in libertà e pace”. Dunque, tagli alla spesa sociale e investimenti massicci negli armamenti. Alle prossime elezioni, l’AfD farà il pieno di voti.

In Francia, Gran Bretagna e Spagna le cose non andranno meglio. Mussolini prevedeva che l’Europa, se non sarebbe stata fascista, sarebbe stata fascistizzata. Si sbagliava sui tempi, ma in sostanza l’azzeccò (*).

Quanto all’Italia, che dire? Non c’è niente che non va, perché tutto è così surreale. A cominciare dal “dibattito” sulla difesa. Difenderci da chi? Ma dalle minacce provenienti dalla “terza dimensione”. Messo nero su bianco.

Contro gli alieni che ci vogliono invadere, l’Italia può schierare il sistema di difesa aerea SAMP/T (New Generation) con i relativi missili intercettori Aster 30 Block 1 New Technology. Sistema già schierato, come specifica il sito dell’Esercito, in occasione del Giubileo Straordinario della Misericordia!

Il cielo patrio è sorvegliato da radar multifunzione (come l’Arabel o il più recente Kronos Grand Mobile High Power di Leonardo) in grado di tracciare simultaneamente oltre 100 bersagli a 360°, portando il raggio di rilevamento a oltre 350 km e quello di intercettazione oltre i 150 km.

Attenti voi, che giocate in spiaggia con gli aquiloni. 

(*) «Tra un decennio l’Europa sarà fascista o fascistizzata. L’antitesi Mosca e Nuova York non si supera che in un modo, con la dottrina e con la prassi di Roma.»


mercoledì 8 luglio 2026

Mare mostrum

Il caldo estremo sta cristallizzando l’immensità della stupidità umana. Storico. Straordinario. Estremo. Eccezionale. Senza precedenti. L’ondata di calore è stata costellata di superlativi e record. Un po’ tutto è diventato storico, straordinario, estremo, eccezionale, non solo il clima. Se solo qualche anno fa ci avessero raccontato di un presidente che dalla Casa Bianca telefona per far togliere una squalifica a un giocatore di calcio, avrebbe sghignazzato tutto il sistema solare. Arriveremo al punto che non riderà più nessuno.

Ma Trump non è l’unico clown in circolazione. Gli altri clown sono riuniti ad Ankara e discutono sul riarmo dell’Europa. Secondo diverse fonti, il programma prevede la transizione alla NATO 3.0. Si tratterebbe di una NATO i cui Stati membri dell’Europa occidentale si assumerebbero in gran parte la responsabilità della propria “difesa”, mentre gli Stati Uniti si limiterebbero al ruolo di “ombrello nucleare”.

Ma armarsi ancora di più per difendersi da chi? Bisogna essere dei folli per pensare che la Russia decida di attaccare l’Europa occidentale. A quale scopo, con quali mezzi, con quale prospettiva? La Germania, ad esempio, ha già raddoppiato le sue spese militari dal 2022. Ma soprattutto e per quanto ci riguarda direttamente, con quali cazzo di soldi si acquisiranno nuovi armamenti? Chi pagherà il conto già lo sappiamo.

Il capo di SM della Marina dice (richiesto da chi?) che “l’Italia può esercitare un ruolo guida nel Mediterraneo”. Un ruolo guida per chi, per il flusso di migranti che attraversa il Canale di Sicilia? Chi ci minaccia nel Mediterraneo? Il Lagocephalus sceleratus e altre specie cosiddette aliene. Altrimenti, chi altri ci minaccia (oltre a questi sconsiderati riuniti ad Ankara)?