A scanso di pregiudizi metafisici, a me accade quasi tutti i giorni di sentire la voce di Karl Marx e Frederic Engels, certe volte anche quella di Vladimir Ilich, col suo celebre rotacismo. Tutti e tre mi dicono di lasciar stare, che non è il caso che mi affanni, ormai è fatta e non si può tornare indietro.
Del resto, mi sussurra un’altra voce, ci sono più cose in cielo e in terra di quante ne sogni il formalismo quantistico con i suoi trucchi matematici. Dunque, spazio anche agli angeli. Può essere che essi esistano solo quando vi si crede, così come la Luna esiste solo quando la si guarda. Il problema semmai è: dove cazzo vanno le anatre di Central Park quando Holden Caulfield non le si guarda? È il nostro modo di guardare le cose che genera la realtà. Così ci viene detto, e solo Dio sa quanto sia necessario credere in qualche cosa che plachi le nostre ansie e quelle della fisica teorica contemporanea.
Se non è più valido il principio di causalità, l’idea della connessione generale e necessaria dei fenomeni fisici, valido anche per quei fenomeni dei quali non si siano ancora scoperte le cause determinanti, allora prendiamo in considerazione la casualità. Non serve conoscere il presente in ogni elemento, la posizione e il moto reale di una singola particella quantistica, la cui determinazione è affidata al caso e dunque a tutti gli stati possibili. Prendiamo invece in considerazione l’insieme, legato alla necessità.
In ogni fenomeno fisico in cui osserviamo una regolarità intervengono miliardi di atomi e di molecole; l’effetto osservato è determinato dall’azione reciproca di ogni singolo atomo con migliaia di altri. Così come accade per noi esseri umani, il cui singolo comportamento è assolutamente imprevedibile, ma nell’insieme l’umanità segue le leggi della necessità. La regolarità osservata del comportamento collettivo si dissolve completamente nei valori medi (i soli a noi accessibili, che presentano la loro conformità a una legge puramente statistica) di milioni di comportamenti singoli. Poi, che il comportamento di ogni singolo essere (di ogni singola particella) sia deciso col gioco dei dadi o della roulette, a noi non interessa.
A giorni a Bassano, ho già acquistato il biglietto e prenotato i popcorni.







