sabato 4 luglio 2026

Presenze aliene

 






Queste singolari costruzioni, datate dai paleontologi al periodo paleolitico superiore, sono di origine ancora non certa. Piero Angela, a suo tempo, le classificò come manufatti concettuali moderni, in ciò confermato dal compianto Philippe Daverio. Altri, sostengono che tali rappresentazioni, in colleganza con fenomeni astronomici, alludono ad ancestrali contatti tra le popolazioni locali e inquietanti sorvoli alieni.

La presenza di questi strani animali sembrerebbe confermare l’ipotesi aliena. Se ne sta occupando anche Steven Spielberg. 

venerdì 3 luglio 2026

L’anticomunismo che puzza di pesce

 

Estate del 1971. Richard Nixon annuncia la sospensione della convertibilità del dollaro in oro. Me lo ricordo bene perché l’edicola attigua a Piazza San Marco (dal lato vicino all’ingresso del Correr), esponeva i quotidiani stranieri, in primis il NYT, con titoli cubitali, cosa non frequente per quelle testate (allora prestigiose).

Estate 2026. Donald Trump proclama la Giornata nazionale delle capesante. E minaccia: “Se votate i comunisti non le potrete più pescare”. Forrest Gump avrebbe replicato che lui pesca solo gamberi.

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Non sapevo che nel 1993, pochi mesi prima del previsto passaggio di poteri a un governo guidato dall’ANC, il Sudafrica dell’apartheid distrusse sei bombe atomiche. Come erano riusciti i razzisti sudafricani ad entrare in possesso dell’uranio arricchito e del relativo know-how per costruire gli ordigni? Con l’aiuto di un altro Stato razzista basato sull’ apartheid. Non è difficile indovinare quale.

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In sintesi, la teoria economica liberista si riduce a tre postulati: riduzione dei costi attraverso tagli alla forza-lavoro, alla spesa sociale e alle tasse dei ricchi.

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È strano scoprire di avere la stessa età dei vecchi.

giovedì 2 luglio 2026

Il massimo potere possibile


Se Volodymyr Zelensky dovesse davvero indire nuove elezioni ora, sarebbe il momento migliore per lui per congedarsi dalla storia ucraina in modo più o meno onorevole (lo dico tanto per dire).

Per anni, le autorità di Kiev avevano respinto le accuse russe secondo cui Zelensky era un presidente senza regolare investitura dalla primavera del 2024, ossia alla scadenza del suo mandato. Sostenevano che la legge marziale, secondo la costituzione ucraina, impediva nuove elezioni parlamentari e presidenziali. Ora, improvvisamente, non è più così? L’ex comandante in capo delle forze armate ucraine, Valerij Zalužnyj, ha le idee chiare in proposito (*).

Zelensky lo avrebbe convocato a Kiev per porgli la domanda cruciale: qual è la tua posizione sulla candidatura alla presidenza? Valerij Zalužnyj avrebbe risposto che si candiderebbe se si tenessero le elezioni presidenziali. In un incontro successivo, diversi importanti esponenti della cricca di Zelensky avrebbero sussurrato a Zalužnyj, con un tono vagamente minaccioso: “Camerata, pensaci bene se vuoi davvero candidarti”. Tutti i sondaggi prevedono una vittoria di Zalužnyj sul presidente in carica, al più tardi al ballottaggio.

Il governo ha a disposizione tutte le cosiddette “risorse amministrative” per manipolare i risultati elettorali, se necessario, a proprio vantaggio. E la costituzione? Sostituita da calcoli pragmatici. Zelensky, secondo Ukrainska Pravda, che cita fonti interne all’amministrazione presidenziale, ha spiegato a Zalužnyj che lattuale situazione politica del paese è favorevole a nuove elezioni: il fronte è relativamente stabile, anche se si potrebbe non essere d’accordo visti i recenti successi territoriali della Russia; la società è “consolidata”, ovvero riportata all’ordine; e si aspetta che Zalužnyj, se intende candidarsi, contribuisca anche a “non dividere” la società, ovvero a condurre una farsa elettorale senza alternative sostanziali.

Naturalmente, nulla di simile ci si potrebbe aspettare da Zalužnyj, anche se al massimo ha criticato Zelensky come un leader militare incompetente, ma mai politicamente. La sua candidatura sarebbe l’incarnazione di un cambio della guardia, forse ispirato da Londra, i cui servizi segreti si dice mantengano stretti contatti con l’ex generale, attuale ambasciatore dell’Ucraina nel Regno Unito.

Zalužnyj, militare addestrato dalla NATO, ne sa indubbiamente più di Zelensky in materia militare. Recentemente ha rilasciato una dichiarazione alquanto enigmatica riguardo alla continuazione della guerra: ha affermato che sul letto di morte avrebbe affidato a suo figlio il compito di riconquistare i territori conquistati dalla Russia. Sennonché, Zalužnyj non ha figli maschi, ma solo due figlie. Questo non ha importanza: la russofobia è ereditaria e si trasmette anche per via mitocondriale.

(*) «Purtroppo, bisogna ammettere che la nostra Costituzione è stata spesso oggetto di tentativi di modifica a beneficio di singoli politici al potere. L’unico scopo era quello di assicurarsi il massimo potere possibile, il che ha portato a trascurare il ruolo del potere legislativo, a limitare il controllo sulla magistratura, a restringere la libertà di parola e, di conseguenza, a minare la fiducia dei cittadini in sé stessi e nel significato della Costituzione quale fondamento dei processi cardine dello Stato» (Zalužnyj in un articolo pubblicato da Ukrainska Pravda il 28 giugno). 

Réclame

 

C’è chi si pone il problema di sopravvivere fino alla fine del mese, ed è dunque consolante sapere che c’è chi invece adombra già la possibilità di sopravvivere quando la nostra stella avrà trasformato tutto il suo idrogeno in elio diventando altro.

Canon ha lanciato una fotocamera da 0,001 megapixel con l’innovativa funzione di sfocatura automatica Auto-Defocus per i cacciatori di UFO. Mica è facile fare una foto dove non si capisce un cazzo!

Con la UFOmatic 0.001, è impossibile anche per i non esperti scattare foto dove un qualsiasi oggetto sia chiaramente riconoscibile. Ciò è reso possibile da un modulo di stabilizzazione dell’immagine integrato e da sensori speciali che assicurano che ogni immagine sia allo stesso tempo sottoesposta ma anche sovraesposta, a fuoco e fuori fuoco. Una memoria interna offre spazio per un massimo di due istantanee. “Dopotutto, non si vuole certo documentare un avvistamento UFO con decine o addirittura centinaia di foto”, ha afferma il novantenne Fujio Mitarai, amministratore delegato e presidente della Canon In.Cul.

Un confronto tra la foto di una fotocamera convenzionale e la UFOmatic 0.001 mostra chiaramente la differenza.

Mentre l’immagine a sinistra mostra un cane dallo sguardo dolce e insignificante, l’immagine ufologica a destra rimane ambigua e lascia spazio a speculazioni. È un fantasma? La reincarnazione di una suocera? O forse il leggendario Yeti dell’Himalaya?

Test indipendenti condotti da esperti di autenticazione dimostrano l’efficacia della fotocamera: in nove immagini su dieci scattate con la UFOmatic 0.001, nemmeno i professionisti sono riusciti a escludere con certezza la possibilità che si trattasse di un UFO, un fantasma o una creatura mitologica, anche se il soggetto reale era semplicemente un lampione, un uccello o un cetriolo.

Si dice che l’UFOmatic 0.001 sia disponibile in qualsiasi negozio ben fornito di articoli per la caccia agli UFO al prezzo di 899 euro (batterie incluse). Tuttavia, nessuno l’ha ancora vista realmente questa fotocamera a polimeri quantistici. Alcuni addirittura dubitano della sua esistenza e comunque considerano il suo prezzo ancora troppo elevato.

Forse questa réclame è diversa dal cazzeggio “scientifico” spacciato dai media?

mercoledì 1 luglio 2026

Quei disgraziati che hanno la soluzione a tutto

 

Il grande caldo ha scatenato un’ondata di ansia. Non riusciamo più a sopportare temperature così elevate. Il nostro organismo ha già raggiunto i suoi limiti e si pensa di aver trovato la soluzione miracolosa: l’aria condizionata! Certo, è molto piacevole; possiamo respirare e svolgere le nostre attività, a patto che queste si svolgano al chiuso. Ma per le attività all’aperto? Potremmo semplicemente installare l’aria condizionata ovunque.

L’aria condizionata è diventata il Santo Graal che ci salva dall’inferno, e guai agli increduli che dubitano. Non è tanto la nostra resistenza biologica a essere messa alla prova dalle ondate di calore, quanto le nostre condizioni di vita. Morire di caldo può dipendere dall’età, dall’abitazione, dall’isolamento sociale e in definitiva dal reddito. Dall’attività lavorativa svolta.

Il mondo del lavoro è senza dubbio il vero sintomo della disuguaglianza: una cosa è essere sfiniti da una vita di lavoro a 60 anni in un cantiere o in una di fabbrica, altra cosa ... è provare empatia per i milionari e invocare il prolungamento dell’età lavorativa per gli altri.

Fanno parte di una strana razza di esseri umani, presente in tutto il mondo, convinta che quello che chiamano libero mercato e la tecnologia siano la soluzione miracolosa a tutti i problemi, anche quelli ambientali. Disgraziati, il clima non è solo una questione di natura, di ambiente, di caldo e di freddo. È una questione di economia e di profitto.