Temo di scrivere su qualsiasi argomento, per paura di deludere offrendo solo chiacchiere inutili. Troppo grandi le questioni, che finiscono per sfinirti, molte le domande per delle risposte quasi impossibili. Lo scoraggiamento ci avvolge completamente, penso succeda non solo a me.
Bisogna mettere in dubbio la sanità mentale non solo di Trump, ma di larga parte del pianeta che chiamiamo Occidente. Il concetto stesso di democrazia, libertà o diritti umani è da tempo oggetto di discussione. Quando sentiamo richiamare e lodare i cosiddetti valori liberali, bisognerebbe sempre chiedersi: a chi si applicano e contro chi sono diretti? e poi manca sempre più una conoscenza elementare dei fatti storici.
Per esempio, la guerra odierna con la Russia significa forse che la liberazione e la vittoria sul nazismo tedesco e il fascismo italiano non esistono più, che le conquiste storiche dell’esercito russo-sovietico non sono più riconosciute? Tale assurdità serve forse a giustificare il nazismo e il fascismo, la guerra contro l’Unione Sovietica e mezzo mondo, e a presentarla tutto sommato in una luce meno negativa o addirittura positiva?
Abbiamo visto esposta, nelle varie celebrazioni della liberazione e della fine della guerra mondiale, una sola bandiera sovietica? Eppure, solo nell’ultima battaglia combattuta – quella di Berlino – dalla Russia sovietica in Europa, le perdite russe furono quasi 200.000. Possiamo cancellare eventi storici come questi? Quasi un milione di civili morti nel solo assedio di Leningrado (1941-1944) possono passare come acqua fresca?
La sanità mentale di molti abitanti di questo Paese è seriamente discutibile, così come quella di tutti coloro che si abbassano a simili assurdità. Di quella guerra di aggressione (così come di altre) ricordiamo l’eroica sconfitta e ritirata delle nostre truppe di occupazione. Italiani brava gente? Non basta ricordare la Resistenza, che pure riscattò in qualche misura una minoranza degli italiani. A riguardo dell’antifascismo, dovremmo ricordare che, prima del 25 luglio e dell’8 settembre, gli antifascisti furono poche migliaia. Non milioni.
Resta il fatto che avremmo molti motivi di vergognarci a fronte dei milioni di vittime dell’Unione Sovietica, del popolo russo, di coloro che ancora portano le ferite della criminale guerra nazi-fascista. Eppure oggi il governo celebra Almirante, alleato di Hitler, e invia armi perché siano usate contro le truppe russe (gli aggressori!), senza porsi seriamente la questione delle cause di questa guerra. Senza porsi, soprattutto, la questione di come far finire la guerra invece di alimentarla con l’invio di armi e risorse. Questioni queste, che non si pone il governo e nemmeno quella che passa per essere la sua opposizione politica in Parlamento.


