La Francia: liberté, égalité e altre cazzatè. Un Paese dove, come in Italia e in Germania, due paesi ampiamente fascisti sotto molti riguardi, nessuno sembra ricordare che manifestare, scioperare e “bloccare” sono diritti. Dove la polizia antisommossa, i famigerati CRS (dei criminali in divisa), viene mandata contro i bambini delle medie; dove osano usare la violenza contro di loro perché manifestano davanti alle loro scuole (un gangester in divisa ha costretto un minorenne a spogliarsi completamente in mezzo alla strada), dove gli studenti delle scuole superiori vengono colpiti dai gas lacrimogeni, picchiati, soffocati, dove vengono cavati loro gli occhi, dove vengono rotti i denti e amputate le mani (su quest’ultimo caso, la procura di Béthune ha affidato le indagini all’IGPN, l’ispettorato interno della Polizia francese!).
I mercanti, i pettegoli, i demagoghi, gli ideologi ci raccontano la loro verità: gli studenti (quasi 1.800 licei) sono strumentalizzati politicamente in vista delle elezioni. Te pareva. Studenti medi e universitari, insegnanti, genitori, sindacati e persino i vigili del fuoco si sono uniti sotto la bandiera de La France Insoumise. Che si tratti, in Francia o in Spagna, del prodotto sociale di decenni di politiche neoliberiste, viene escluso a priori. Non protestano solo contro i tagli al settore dell’istruzione (chi ha soldi va in una scuola privata, chi non ne ha finisce nelle scuole pubbliche in pessime condizioni), ma contro un sistema che ha pianificato di ammassare le persone povere nelle periferie e nelle Cités HLM (habitation à loyer modéré, una forma di edilizia sociale). Protestano contro lo scandalo di un governo che taglia la spesa sociale mentre allo stesso tempo investe somme astronomiche nello sforzo bellico.
Le violenze della polizia sono il sintomo di un regime di terrore, a sua volta terrorizzato dalla propria incapacità di fornire soluzioni alla situazione invivibile che è diventata la caratteristica della vita quotidiana francese. Il patetico riflesso di repressione immediata, ma addirittura preventiva, come accade in Italia, nel silenzio pressocché generale (perfino a riguardo del divieto di andare allo stadio per seguire la propria squadra!). Che cos’altro debbono fare i fascisti al governo dei Paesi europei per dimostrarsi tali? Aprire i lager? Beh, quelli già ci sono, al momento solo per i migranti e i reclusi al 41 bis. Ma non è detto ...










