lunedì 15 aprile 2013

L'identikid

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Visto e considerato il quiz aperto, ognuno di noi ha in mente un nome per la presidenza della repubblica. Non mi sottraggo e confesso apertis verbis di averne uno anch’io. Stimandomi troppo, al limite del patologico, non posso annoverare il preferito tra i meno peggio, questo lo fanno palesemente in molti. Perciò la mia scelta cade sul migliore tra i possibili. Rappresenta, tra i nomi circolanti dei papabili, l’unico che stimo realmente, anche se non lo conosco di persona.



Non m’interessa il suo curriculum, che pure apprezzo, ma le questioni poste sui principi; non meno del tratto da galantuomo che, in questo gioco, vale secondo me tre volte il piatto.

Egli non è il solo che potrebbe riservare sorprese negative a chi le merita, tuttavia è tra i pochissimi (per tenersi larghi) che potrebbe farlo in punta di diritto e senza dispetto. Non si collocherebbe sopra le parti, ma di volta in volta dalla parte “giusta”.

L'unico, per esempio, che potrebbe mandare a dire qualcosa di serio oltre Tevere senza che i preti eccepiscano seriamente alcun pregiudizio. E anche di là delle Alpi e oltre Atlantico.

E sulla gestione del Quirinale, tanto per dirne un'altra, in caso di elezione, forse darebbe retta – senza chiasso – alle antiche ma non superate critiche di Francesco Saverio Nitti. Ne coltivo quasi una certezza.

Poi magari lo criticheranno lo stesso, inevitabilmente.

Un personaggio di tale levatura non possono eleggerlo. 

15 commenti:

  1. ...cattiva, dacci la preferenza Olympe, è uno di quelli che "gira"?

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  2. Rodotà? Zagrebelski? Te medesima? Ah, già: tu non sei papabile.

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  3. Rodotà? Sembra una persona un po' troppo per bene, quindi direi che è poco papabile.

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    1. infatti è quello che ho scritto

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    2. :) ...e invece Ferdinando Imposimato come lo vedresti? Se posso chiedere...

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    1. Direi che va benissimo ... e in effetti è poco papabile per questi farabutti.

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  5. Rodotà è l'unico che si è davvero sfilato dalla politica dopo avere detto di farlo. Non risulta che abbia uno strapuntino nel gruppo Bilderberg, a differenza di madonna Bonino. Non risultano a suo carico inciuci con la destra cialtrona né con quella delle banche. Soprattutto, di lui si ricordano parole di ferma denuncia della devastazione di vite e diritti causata dal liberismo senza freni. Un personaggio interno al sistema, certo, ma meno di quasi tutti gli altri. Dopo sette anni di resa senza resistenza al Quirinale, Rodotà presidente sarebbe quasi un sogno.

    Non lo eleggeranno mai, comunque.

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    1. mai nel dizionario delle possibilità non esiste, però è estremamente difficile

      un'occasione persa, per tutti. tranne che per Rodotà, si sarebbe messo in un mare di guai

      la Gabanelli è solo un effetto mediatico, ormai viviamo esclusivamente di queste allucinazioni

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  6. Rodotà è un sogno ma allo stesso tempo una mina per il PD che se non lo fa eleggere dovrà spiegare molto bene ai suoi tantissimi (probabilmente) ex elettori, non sia stato eletto uno così. Non ci credo ma ci spero, poi, ci sarà davvero da ridere.

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