venerdì 3 dicembre 2021

Vecchi e nuovi colonizzatori

 

Milioni di africani furono deportati in America per produrre cotone e zucchero e consentire agli europei benestanti d’inzuppare i biscotti nel caffè dolce e scoreggiare delicatamente nel cotone prodotto nel sudore e nel sangue. Il risultato di quella deportazione è sotto gli occhi di tutti, dimentichi che anche oggi ci sono milioni di schiavi che arricchiscono una manciata d’individui producendo per dei consumi totalmente superflui.

Elon Musk (SpaceX), Richard Branson (Virgin Galactic) e Jeff Bezos (Blue Origin), magnati ricchi e potenti come imperatori, in attesa che diventino anche loro dei filantropi come Bill Gates, non mancano di ricordare, in discorsi e convegni, quanto sia importante la lotta per la difesa dell’ambiente.

Un volo aereo a lungo raggio produce da una a tre tonnellate di anidride carbonica. Il lancio di un razzo ne produce 200-300 tonnellate. Il lancio di razzi è molto più raro rispetto ai voli aerei? Nel 2020, mentre il mondo intero era alle prese con una devastante zoonosi, vi sono stati moltissimi lanci di razzi che hanno portato in orbita circa 1300 satelliti (*) e una manica di turisti miliardari, in attesa che uno di loro, tale Yusaku Maezawa, si faccia lanciare verso la Luna con il Super Heavy, costituito di serbatoi con propellenti di metano liquido raffreddato e ossigeno liquido, alimentati da 31 motori Raptor.

Tutto lascia pensare che il turismo spaziale diventerà attività di routine, come già lo è diventata l’ascesa all’Everest, grazie a questi “pionieri”. Una competizione tra venti aziende per soddisfare i clienti che non hanno alcuna motivazione scientifica per simili escursioni, ma solo vanità personale. Negli ultimi anni, infatti, diverse società hanno raccolto centinaia di milioni di dollari per sviluppare questo tipo di turismo nei prossimi decenni. Quale espressione di ricchezza privata ed eccesso, dimostrazione di disinteresse per le ricadute ambientali più di questa?

Gli ideologi del “libero” mercato ci hanno fatto dimenticare tante cose, per esempio che lo spazio non è proprietà di nessuno, che appartiene a tutti. Questi teppisti si stanno appropriando sotto i nostri occhi, senza che nessuno protesti, di un bene che non appartiene a loro più di quanto non appartenga all’intera umanità.

*

I lanciatori hanno diversi propulsori che si accendono in sequenza man mano che il razzo sale di quota. Il propellente impiegato può essere liquido o solido.

VEGA, acronimo di Vettore Europeo di Generazione Avanzata, è un vettore operativo per il lancio in orbita di piccoli satelliti (300 – 1500 kg). Nella sua formulazione il propellente è dato da una miscela di polvere di Al (carburante) e un sale con alto tenore di O (comburente), il tutto tenuto insieme da un polimero solido che gli dà l’aspetto gommoso/granulare. Per il lancio impiega 88.000 kg di propellente solido, che brucia completamente in due minuti (**).

Nulla a confronto dello Space Launch System, della NASA, che consentirà agli astronauti di iniziare il loro viaggio per esplorare destinazioni lontane nel sistema solare. Il volo di debutto è previsto per il 2022. Con uno sviluppo verticale di un centinaio di metri, sarà un razzo che produrrà una spinta massima di 8,8 milioni di libbre, esercitando più potenza di qualsiasi altro razzo costruito prima (compreso il Saturno V).

In soli otto minuti, i quattro motori RS-25 di Space Launch System bruceranno circa 2.800 t di propellente liquido e i razzi gemelli più di 1.000 t di propellente solido.

Il razzo cinese Long March 9, secondo i piani attuali, è previsto avrà una capacità di carico utile massima di 140.000 kg per l’orbita terrestre bassa, 53.000 kg per l’iniezione translunare e 44.000 kg per Marte. Il suo primo volo dovrebbe avvenire entro il 2028 o il 2029. Anche questo tipo di razzi cinesi bruciano enormi quantità di propellente in atmosfera.

(*) Fonte: Simonetta Di Pippo, astrofisica, Direttore dell’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari dello spazio extra-atmosferico, UNOOSA, con sede a Vienna.

(**) Fonte: Francesca Lillo, chimica, Vice Presidente Responsabile del Dipartimento HSE e Infrastrutture Strategiche di Avio S.p.A, per il Programma Vega si è occupata dello sviluppo e dell’industrializzazione dei propellenti solidi per i tre stadi.

5 commenti:

  1. Chiedo scusa, ma io sapevo che si usava l'idrogeno come combustibile.

    Saluti

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    1. la slitta di babbo natale usa l'idrogeno. cordialità

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    2. Trovo il sarcasmo eccessivo e improprio. Anche l'idrogeno è stato utilizzato come combustibile di vettori (vedere space shuttle), non so se sia ancora utilizzato. Comunque di solito si utilizzavano esplosivi (combustibile stabilizzato + comburente) miscelati al momento, se adesso si utilizza il metano significa che siamo alla frutta, tecnicamente parlando. Ad ogni modo l'esempio dell'alluminio è improprio: non c'è produzione del perfido biossido di carbonio nell'ossidazione dell'alluminio e nemmeno nella reazione della maggior parte di esplosivi. L'idrogeno peraltro non è bello e sacro, è pericoloso assai.

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    3. ma certo, era solo una battuta, dai

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    4. Accidenti Madame , ultimamente butta male con la suscettibilità dei lettori. Ma si lasci dire che a me lei piace cosi

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