domenica 1 giugno 2014

Come un croupier


Va notato che Renzi Matteo da una settimana non riesce più a scoreggiare come prima delle elezioni, in troppi gli tengono la lingua sul buco del culo. Anche Eugenio Scalfari – e la cosa non sorprende – sta lavorando di saliva, arrivando a dire che Renzi Matteo “ha un innato senso della politica, cioè una visione del bene comune”. Quando ci si fa adulare dai ricchi, si ha tutto del lacchè. Dunque, dice il filosofo, per fortuna ha vinto Renzi, in tal modo sventando “il pericolo per la democrazia italiana e per l’Europa” rappresentato da Grillo!



Quale pericolo per la democrazia? Dopo che si è visto all’opera con la sua banda di savonarola, non si può più credere una cosa del genere. Si è passati dalla categoria politica a quella clinica. Se Grillo avesse preso il preventivato (da chi?) 28-29 per cento non sarebbe cambiato nulla. Dovevano aprire il parlamento come una scatoletta di tonno quelli del cinque stelle, e leggo che il deputato Riccardo Fraccaro si duole, a proposito degli stipendi dei dipendenti della Camera,  degli «ostacoli che gli sono stati frapposti durante la sua ricerca: "In primo luogo ho chiesto di poter accedere ai cv e alle retribuzioni dei dipendenti della Camera. Ma mi è stato negato». Pianga se stesso.

Eccola qui la rivoluzione. Se nemmeno una commissione nominata ad hoc è riuscita a determinare, altro esempio, gli emolumenti dei parlamentari, di quale pericolo parla Scalfari? Grillo ha chiesto di poter fare le pulizie e gli è stato negata pure la ramazza, altro che rivoluzione. E che cosa sarebbe cambiato in Europa se invece di 17 deputati ne avesse mandati 24?

Nemmeno se Grillo occupasse manu militari il Parlamento succederebbe qualcosa di realmente serio in questo paese. Il Parlamento non è un centro di potere, ha una funzione notarile, è una scatola svuotata. Le decisioni sono prese altrove, tanto è vero che il boy scout vuole portare la Ragioneria dello Stato a palazzo Chigi, per esempio, e mettere a suo regime il Tesoro.

Rileva Scalfari: «Luciana Castellina sul Manifesto di qualche giorno fa ha scritto che il Pd somiglia molto al partito democratico americano dove la sinistra “liberal” convive con molti gruppi decisamente conservatori specie negli Stati del sud. […] Sullo stesso Manifesto un personaggio di sinistra come Alberto Asor Rosa aveva dichiarato il suo favore a votare Renzi. Un altro esponente della sinistra storica del Pci, Alfredo Reichlin, ha scritto ad elezioni avvenute che la vittoria di Renzi è un fatto positivo e l’ha incitato a fare del Pd il partito della Nazione e dell’Europa; Renzi lo ha citato nelle prime righe della relazione letta alla direzione del partito dopo la vittoria».

Capito di chi è la lingua al culo di Renzi Matteo e da dove viene il vero pericolo? Dai professori in quiescenza e dai funzionari di partito, gente con la bocca a ventosa che si è sempre nutrita di carne al sangue. Non ci sono motivi per uscire da questo sistema, da questa vita così tranquilla, rilassata e al sole. E poi da quel pacchetto individuato da Scalfari di “democratici scoraggiati e arrabbiati” che sono ritornati all’ovile, quella sinistra grana & sesso che si fa il segno della croce quando entra in una chiesa, dalla battutina stupida sempre pronta, che vota Pd o Sel e che poi magari affida i propri denari ai Madoff dei Parioli.

Ma è lo stesso Scalfari di sei medi fa quello che lecca Renzi oggi? Scriveva allora:

«Ho letto con attenzione i documenti di Renzi e dei suoi collaboratori a ciò delegati ed ho seguito le sue variegate mosse di questi mesi. Il talento glielo riconosco ed è anche simpatico quando si ha l'occasione di incontrarlo, ma non credo che lo voterò alle primarie del Pd per la semplice ragione che, avendo promesso tutto, la sua eventuale riuscita politica rappresenta un'imprevedibile avventura e in politica le avventure possono giovare all'avventuriero ma quasi mai al paese che rappresenta».


Ah, peccato non abbia continuato a fare il croupier, avrebbe segnato la storia di quel mestiere. E, invece, dice di se stesso che di mestiere fa il “testimone del tempo che passa”, ed infatti come testimone du temps perdu è affidabilissimo. Come un croupier.

2 commenti:

  1. articolo perfetto

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  2. grazie, lo dirò al caporedattore per chiedere un aumento

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