Il rapimento del presidente del Venezuela e di sua moglie viene rubricato da quel canile a ciclo continuo che risponde al nome di Repubblica come “cattura”. Questo ennesimo episodio normalizza lo stato di guerra nel mondo, normalizza l’illegalità, normalizza un mondo in cui la violenza diventa il mezzo per regolare le relazioni internazionali.
Dopo la fine dell’Unione Sovietica, gli Stati Uniti hanno sostenuto un ordine mondiale basato su regole perché le regole internazionali li avvantaggiavano. Ora non è più così perché la concorrenza cinese è diventata troppo forte. La Dottrina Monroe è tornata, con una tinta trumpiana.
Al momento mancano ancora troppe informazioni per avere un quadro più chiaro, si sa solo che le milizie popolari sono in fase di mobilitazione. Tuttavia, un’invasione sarebbe impossibile da fermare. La sola portaerei statunitense Gerald Ford ha più aerei di quanti ne abbia il Venezuela. Non si può semplicemente affrontare gli Stati Uniti in campo aperto.
Ma anche gli Stati Uniti hanno un punto vulnerabile: come in Afghanistan, Iraq, Libia e Siria, un’occupazione prolungata sarebbe troppo costosa, sia in termini di perdite umane e sia riguardo la politica interna. Il Venezuela è un paese con una topografia molto complessa, e Caracas stessa è una città che sarebbe estremamente difficile da conquistare. Quindi probabilmente non è questo l’obiettivo.
Resta il fatto che qualcuno ha detto a Trump che sarebbero arrivati, avrebbero preso il controllo dei giacimenti petroliferi e avrebbero pacificato il paese. Trump lo ha affermato con assoluta chiarezza: ciò che vogliamo è il petrolio. Di questo ho scritto in dettaglio nel 2019. Sono interessati alle risorse naturali, tutto il resto è secondario. Possono convivere con dittature di destra, di sinistra, di qualsiasi tipo, e con qualsiasi religione. Ciò a cui gli Stati Uniti sono sempre interessati è il denaro.
Personalmente penso accadrà quello che è successo altrove: distruggeranno molto, cercheranno di saccheggiare il più possibile, cercheranno di recuperare il denaro investito insediando dei pagliacci dell’opposizione filoamericana a capo di un governo fantoccio. Ma non durerà, dovranno andarsene.
"Se salgo al potere in Venezuela tutti gli asset statali sono in vendita"
RispondiElimina(Maria Machado - premio Nobel per la Pace)
Però, come cavolo hanno fatto a sorvolare impunemente con elicotteri lo spazio aereo venezuelano (e si che i russi avevano fornito a Maduro sistemi antiaerei all'avanguardia) e prendere come niente fosse nientemeno che il presidente e sua moglie?
RispondiEliminaI conti non tornano. Mi sa che è successa la stessa cosa come in Siria con Assad.
F. G.
Ma c'è da sottolineare la ferma condanna da parte di tutta la coalizione dei "volenterosi" che difende la sovranità dell'Ucraina.
RispondiEliminaPietro
un coro
EliminaIeri facendo zapping ho sentito un tizio che diceva " questo personaggio è pericoloso per il mondo " e mi sono detto : finalmente qualcuno che parla chiaro. Poi la frase dopo mi ha fatto capire che parlava di Maduro
Eliminaforse pecco di presunzione, ma non avrei avuto dubbi che una frase del genere, detta in tv, fosse quella di un imbecille
EliminaIo credo che il vero problema consista nel parlare troppo di Maduro, Putin/Russia, Cina, ecc., e poco degli USA.
RispondiEliminaVogliamo rendere espliciti i gravi problemi sociali che affliggono gli Stati Uniti?
Problemi come: povertà, diseguaglianze, criminalità, abnormità del sistema carcerario, invivibilità delle metropoli, violenza sociale, ecc., ecc.
in questo blog questi temi sono sempre stati trattati
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