domenica 8 febbraio 2026

Lolita Express

 

Il 19 novembre scorso, in seguito alle notizie della stampa americana e messo alle strette dalla sua stessa base a riguardo di una lettera di sostegno da lui inviata a Jeffrey Epstein, Donald Trump non ha avuto scelta e ha firmato una legge che rende pubblico il fascicolo giudiziario del più noto molestatore sessuale del mondo. È stata così resa pubblica una prima ondata di documenti, che rivelano il suo interesse per le minorenni e come sapeva circondarsi delle persone giuste.

Un passo indietro nel tempo: è il 24 marzo 2018, Trump è alla Casa Bianca da oltre un anno ed è già riuscito a emanare diversi ordini esecutivi inquietanti, tanto che Epstein invia un messaggio a Steve Bannon, ex braccio destro di Trump: “Si sente solo ed è pazzo! L’ho detto a tutti fin dall’inizio. Molti pensavano che non dicessi sul serio, ma è ovvio che potrebbe crollare”. I due, Trump ed Epstein, si conoscevano bene, dunque il giudizio di Epstein su Trump non è da sottovalutare (*).

Personaggio ricchissimo, Epstein sviluppò un vero e proprio sistema per reclutare ragazze minorenni e costruì anche una vasta rete di contatti. Fu condannato nel 2008 per aver avuto rapporti sessuali con una prostituta minorenne. Imprigionato nel 2019 in attesa di processo per traffico di esseri umani a scopo sessuale dopo la testimonianza di centinaia di vittime, fu trovato morto nella sua cella.

Recentemente, la Commissione di vigilanza della Camera statunitense ha pubblicato una nuova serie di documenti, tra cui quasi 20.000 e-mail e messaggi di testo inviati o ricevuti da Epstein. Cosa rivelano? Non molto sul suo impero del sesso, a dire il vero, tuttavia l’esame di questi messaggi rivela quanto Epstein sapesse circondarsi delle persone giuste. Primo fra tutti, Steve Bannon.

A stretto contatto durante il primo mandato presidenziale, Trump ed Epstein si divertivano a diffondere voci e a ideare strategie per aiutare il consigliere Bannon a implementare il suo programma populista in tutto il mondo. Epstein fornì ripetutamente a Bannon assistenza finanziaria. “Com’è avere l’agente di viaggio più pagato della storia?”, scherzò Epstein in un messaggio prima di chiarire a Bannon che i “massaggi” non erano inclusi.

Sebbene i messaggi scambiati con Steve Bannon siano i più rilevanti della lista, vi sono molti altri interessanti destinatari di queste e-mail. Ad esempio Larry Summers, ex Segretario al Tesoro degli Stati Uniti ed ex Presidente dell’Università di Harvard e consigliere economico di Barack Obama, il quale chiedeva a Epstein di aiutarlo a “dormire” con una docente di economia di 30 anni più giovane di lui. Summers, che lavorava presso la sede centrale di OpenAI, è stato rimosso dopo la scoperta di queste e-mail.

Quello tra Jeffrey Epstein e suo fratello Mark, sono tra le e-mail più suggestive. Mark gli chiede: “Cosa sta facendo il tuo amico Donald?” Risponde Jeffrey: “Va tutto bene. Bannon è con me”. “Chiedigli se Putin ha il filmato di Trump che fa un pompino a Bubba”, ribatte Mark. Chi è questo famigerato “Bubba”? Leggendo le altre email, si scopre che questo soprannome appartiene a ... Bill Clinton. C’è solo da farsi una bella risata, ma ciò non toglie che Trump è impegnato a diffondere sui social media le foto di sé stesso mentre bacia la moglie Melania per dimostrare di essere eterosessuale. Certo, questa è la cosa più importante.

Che cosa si coglie da questa storia? Che personalità di alto profilo economico e sociale erano felicissime di accompagnarlo ai suoi festini pedofili: membri del parlamento, senatori, uomini d’affari, giornalisti, star del cinema, scienziati di fama, rettori e presidi universitari, primi ministri, principi e principesse (il suo aereo fu soprannominato Lolita Express dai controllori di volo). Un sistema ramificato a tal punto che oggi il “caso Epstein” contiene una serie di elementi inquietanti, a cominciare dal profilo della sua maitresse, Ghilaine Maxwell, figlia di una spia del Mossad, Robert Maxwell, che aveva acquistato testate giornalistiche britanniche per Israele.

Dunque è un sistema che incarna il sospetto che numerosi maschi dell’élite più esclusiva non sarebbero altro che dei puttanieri a caccia di minorenni, probabilmente ricattati (nella residenza parigina di Epstein tutte le stanze erano dotate di microspie e telecamere). Si è cercato di liquidare la cosa come “teoria del complotto”, tuttavia resta il fatto che questo è uno dei più grandi scandali che coinvolge una organizzazione che sfruttava la prostituzione minorile.

(*) Epstein è stato insegnante di fisica e matematica, musicista di talento, bancario alla Bear Stearns, della quale divenne socio in accomandita semplice, quindi fondò una società di consulenza con lo scopo di aiutare i clienti a recuperare denaro rubato da intermediari e avvocati fraudolenti. Di origini ebraica, ha avuto stretti rapporti d’affari con Ehud Barak, già primo ministro israeliano, ministro della difesa e capo di stato maggiore delle forze di difesa israeliane, quindi con Amir Elihai, ufficiale delle forze speciali, e Pinchas Bukhris, che era anche direttore generale del Ministero della difesa e comandante dell’unità informatica IDF 8200. È stato anche molto altro e l’hanno definito un predone finanziario. In realtà, si tratta di un personaggio losco che si era trasformato in un magnaccia specializzato al servizio esclusivo degli ultra-ricchi e onnipotenti.

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