venerdì 20 febbraio 2026

Kaja Kallas è solo stupida o c’è dell’altro?

 

Kaja Kallas è cittadina dell’Estonia, un paese che ha meno abitanti di Milano. Dovrebbe essere una persona dotata di qualità non comuni per ricoprire un ruolo importante nella Commissione UE, ed invece è una analfabeta che, non si sa come, è riuscita a superare l’esame di terza media. Tra le sue perle, ha negato che Cina e Russia siano tra i vincitori della II guerra mondiale, quindi ha definito i cinesi “molto bravi nella tecnologia ma non altrettanto bravi nelle scienze sociali, mentre i russi sono bravissimi nelle scienze sociali ma pessimi nella tecnologia”.

Nonostante sia palesemente inadeguata al ruolo, continua a mantenere l’incarico di Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza. E a dire e scrivere sciocchezze. Tramite il Servizio europeo per l’azione esterna (SEAE), ha partorito un documento sulla base del quale vuole dettare le condizioni di pace alla Russia. È davvero incredibile quanto vi si legge, ma bisogna farlo per rendersi conto della stupidità di questa donna di 49 anni e di chi le dà retta.

La Russia dovrebbe ritirarsi non solo dall’Ucraina, ma anche da Bielorussia, Moldavia, Armenia e Georgia; rimuovere le armi nucleari dalla Bielorussia e, in generale, ridurre la propria forza militare allo stesso livello di quella ucraina. Risarcire l’Ucraina e tutti gli Stati membri e le aziende dell’UE per le perdite derivanti dalla guerra, compresi i danni ambientali, e consentire agli investigatori internazionali di “indagare” sui presunti crimini di guerra russi, anche sul proprio territorio. Inoltre, prevede una “riforma interna” in Russia con “libere elezioni sotto supervisione internazionale”. Per tutto questo, l’UE rivendica il suo presunto legittimo posto al tavolo dei negoziati.

C’è da chiedersi, ma Kaja Kallas è solo una marionetta e c’è dell’altro? Come sempre in questi casi l’obiettivo è diverso da quello dichiarato, e dietro la Kallas c’è chi l’esame di terza media l’ha superato a pieni voti. Va premesso che l’UE non ha mezzi per imporre qualcosa alla Russia e che le sue sanzioni stanno lentamente diventando inefficaci e causano più danni all’interno della UE che al suo avversario. Un esempio è il divieto di importare pellicce dalla Russia, incluso nel ventesimo pacchetto di sanzioni (!!), in un mercato che è già crollato negli ultimi dieci anni a causa della mancanza di domanda di pelli di animali morti.

Insomma, l’UE dopo quattro anni continua a comprare direttamente e indirettamente petrolio e altro dalla Russia, e per il resto la sua è solo propaganda. Dunque, la domanda rimane: qual è il senso di tutto questo, che cosa spera di ottenere l’UE rendendo pubbliche le cervellotiche richieste di una scema conclamata come Kaja Kallas? Non una pace di compromesso di alcun tipo, ma piuttosto il fallimento dei negoziati e la continuazione della guerra a tempo indeterminato, in stretta collaborazione con la cricca di Volodymyr Zelensky. Per i motivi che ho già spiegato.

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