Come siamo arrivati ai ciclofattorini, i cosiddetti reider, ossia persone che per pochi spiccioli, in bicicletta e con un enorme zaino sulle spalle, con ogni clima, di giorno e di notte, con orari sempre più lunghi, consegnano a casa dei clienti del cibo? Prima di chiederci chi sono questi fattorini è necessario chiedersi chi sono i clienti. Forse anche tu che stai leggendo queste righe utilizzi regolarmente e trai vantaggio dai servizi di consegna a domicilio in bicicletta. Mi chiedo: che razza di gente siete, come vivete, di quali schifezze vi nutrite, ma soprattutto non vi vergognate?
Quanto ai ciclofattorini, persone che evidentemente non hanno altra scelta per tirare a campare, leggo che “rappresentano un pilastro della gig-economy, svolgendo un lavoro faticoso, spesso all’aperto e gestito tramite app”, controllati in ogni momento con dispositivi da remoto. Come hanno fatto le persone ad accettare di essere assunte da entità sconosciute? Come è diventata la norma? Il bisogno, certo.
Ricordo di aver visto un film che ha avuto un notevole successo di pubblico: Come un gatto in tangenziale. La trama la si conosce, perciò vado alle conclusioni. Ebbene l’inclusione, la promozione sociale e altro, grazie alla UE e ai suoi contributi, sarebbe ottenuta proprio producendo e consegnando cibo spazzatura a domicilio?
Che repubblica fondata sul lavoro è questa? Ma di quale lavoro parliamo, questa non è la solita coercizione, ma è schiavitù vera e propria. Non schiavitù moderna, come leggo da qualche parte, ma il volto di una schiavitù allo stato più primitivo. Di quale civiltà europea, di società liberale e democratica parlano i soliti deficienti che traggono vantaggio dalle “sfortune” degli altri? La loro voglia di profitto sfruttando dei poveracci è ideologia antica.
Che cos’è il lavoro e il cosiddetto mercato del lavoro, questo è il punto. Ampie zone di enorme sfruttamento, sofferenza, emarginazione e rassegnazione. Dunque e parlando in generale: c’è da stupirsi che abbiamo alti tassi di criminalità urbana, malattie, una forte polarizzazione e un generale senso di infelicità e stress?
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