È abbastanza indiscusso che l’anno 1956 possa essere considerato un anno epocale, anche se le giustificazioni per questa classificazione variano considerevolmente. Fu un anno di crisi per il movimento comunista mondiale, segnato dal “discorso segreto” (che tanto segreto non fu) di Krusciov al XX Congresso del PCUS a febbraio e poi dagli eventi di Ungheria nell’autunno successivo.
Proprio per via dei fatti di Ungheria, il 1956 vide l’inizio di un ampio movimento di disimpegno tra quella classe intellettuale che aveva stretto legami con i partiti comunisti nell’Europa occidentale durante gli anni Trenta e Quaranta. In quell’anno vi fu anche la messa al bando del KPD (Partito Comunista di Germania), che porterà nel 1972 al Radikalenerlass, ossia all’interdizione dai pubblici uffici per gli aderenti al partito comunista. L’applicazione del decreto produsse ciò che è stato chiamato Berufsverbot (divieto di lavoro) per migliaia di persone.
Senza dimenticare che il 1956 fu l’anno dell’esplosione aperta della crisi finale del vecchio sistema coloniale imperialista, con l’occupazione militare del canale di Suez da parte di Francia, Regno Unito e Israele, in risposta alla nazionalizzazione del canale attuata dall’Egitto. Fatto singolare e per motivi tra loro diversi Stati Uniti e Unione Sovietica si accordarono contro l’occupazione anglo-francese-sionista del canale.
Molti avvenimenti e cambiamenti ebbero origine da quel fatidico 1956, come del resto nel 1914 e nel 1939, ma senza dubbio il 1945 ha posto fine ad un’epoca e ne ha aperta un’altra. Più di recente, il 1989 ha marcato la svolta verso un nuovo ordine mondiale. Tuttavia, le date citate, pur trattandosi di anni che possono essere considerati cruciali o particolarmente significativi per gli sviluppi a lungo termine, lo sconvolgimento in atto negli ultimi decenni è addirittura antropologico nell’accezione più ampia del termine.
È però difficile stabilire quale sia stato nel periodo recente l’anno che ha marcato di più e significativamente questa nostra svolta epocale. Lo stabiliranno gli storici del futuro, ma personalmente propendo per il 1993, quando il CERN di Ginevra decise di mettere il WWW a disposizione di tutti rilasciandone il codice sorgente in pubblico dominio. Senza di ciò non scriverei questo post perché voi possiate leggerlo. E anche qualcos’altro.
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