mercoledì 24 giugno 2015

O almeno la mia


Un tempo quando leggevi nella terza o quarta di copertina la nota biografica dell’autore di un libro scoprivi che aveva sempre almeno qualche anno più di te. Un po’ ti rallegrava sentirti ancora giovane. Poi viene il momento in cui quasi tutti gli autori sono più giovani di te e la cosa ti appare così strana. Magari è un libro sulla guerra fredda, sui missili di Cuba, e ti chiedi: come fa questo tizio a scrivere di cose di cui non è stato testimone? Una domanda del cavolo che ti sfiora e che non riesci a reprimere.

È morta Magali Noel, un nome e un volto che a molti non dirà nulla salvo associarlo ad Amarcord di Fellini, e allora magari rievoca la rotonda e disponibile “Gradisca” che si offre a un improbabile principe Umberto (improbabile come amante di una donna). A me quel film rievoca immancabilmente Pupella Maggio, la madre di quel discolo di Titta. Le nostre nonne (e mamme) tali e quali, i litigi a tavola a causa dei figli, la straziante fine in un letto d’ospedale, la mia bugia che ella, prendendomi le mani tra le sue, finse di credere: “Vedrai, nonna, che ritornerai a casa tra qualche giorno, dopo che ti avranno prescritto una cura”.


Nostalgia di quei tempi? Per gli affetti sicuramente, e per certe situazioni ancora intonse, ma per il resto non ne ho mica tanta. Le cose non erano facili come adesso, erano davvero anni in bianco e nero. Fellini riusciva ad immaginarli a colori, nel suo film più vero, ex equo con i Vitelloni. La mestizia della scena finale del matrimonio, accompagnata della fisarmonica, credo riassuma bene la nostra, o almeno la mia.

1 commento:

  1. Se per Mestizia,intendi un senso di malinconia ed afflizione,pero' contenute,direi che siamo nella normalita' di "esseri"che avendo raggiunto un alto grado di consapevolezza (cultura),osservano le "cose"del mondo esterno,con un briciolo di razionalita' ed onesta'intellettuale,allora siamo nella normalita'.
    Normalita'che impone pero' la precisa conoscenza che purtroppo per il momento sono maledettamente pochi che possono godere di tale normalita'.
    Siamo dunque mesti,ma sempre incazzati al punto giusto.
    caino



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