domenica 18 gennaio 2015

La crociata imperialista


Se andiamo a vedere chi sono le persone che lavorano facendo i braccianti in agricoltura, non solo in Italia, ma anche in Francia, Spagna e altrove, se entriamo nei mercati generali, nelle cucine dei ristoranti, nei cantieri edili, nelle fabbriche d’automobili, ebbene chi svolge i lavori di manovalanza sono gli immigrati, di prima o di seconda generazione, i quali provengono prevalentemente dall’Africa e dall’Asia. Ecco chi sono dunque innanzitutto gli immigrati: forza-lavoro, spesso nei gradini più bassi della scala sociale. Pertanto, prima di iniziare qualsiasi tipo di discorso che abbia per tema gli immigrati, sarà bene aver presente quale ruolo essi occupano nella divisione sociale del lavoro in Europa.

Come un tempo s'usavano gli anarchici per creare un certo clima sociale, oggi si usano i terroristi islamici. Non conosceremo mai i dettagli.

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Prima di parlare di terrorismo, sarebbe bene considerare alcuni fatti incontrovertibili. Da quasi quattro anni Washington e i suoi alleati europei hanno politicamente e mediaticamente orchestrato, contribuito a finanziare e armare una guerra per il cambio di regime in Siria, in cui i combattenti islamici, come gli uomini che hanno eseguito la strage presso gli uffici della rivista francese Charlie Hebdo, sono impiegati come truppe di terra.

Armi, combattenti stranieri e denaro sono stati inviati in Siria in gran parte attraverso la Turchia, dove la CIA ha istituito una stazione segreta per coordinare tali operazioni. Gran parte delle armi e aiuti che pervengono ai "ribelli" sono venuti da importanti alleati arabi di Washington, ossia l’Arabia Saudita e Qatar.

Due sono le organizzazioni emerse come principali avversari dell’esercito regolare siriano: Al Nusra, la filiale di Al Qaeda in Siria, e lo Stato Islamico dell'Iraq e della Siria (ISIS), uno split-off che è stato condannato da Al Qaeda stessa per la sua eccessiva brutalità.

Il bilancio delle vittime in Siria si avvicina a 200.000 morti. Attacchi terroristici, esecuzioni di massa e altri crimini  da anni sono perpetrati dagli stessi elementi responsabili delle uccisioni di Parigi, e tutto ciò per anni senza una parola di protesta da parte dei circoli ufficiali occidentali, gli stessi che ora promuovono attraverso i media la campagna del Je suis Charlie. Insomma, chi massacra in Siria stava facendo il lavoro sporco dell'Occidente, di quello stesso Occidente che ora si duole perché la situazione gli è sfuggita di mano (come del resto successe negli anni Ottanta in Afghanistan).

Su un altro fronte, quello iracheno, la debacle subita dall'esercito iracheno per mano dell’ISIS è stata il prodotto di nove anni di guerra degli Stati Uniti e di un’occupazione che ha devastato il Paese, la sua struttura economica e sociale, un conflitto che è costato la vita a centinaia di migliaia di iracheni, con milioni di rifugiati, e ha provocato un conflitto interreligioso tra sciiti e sunniti.

Questo è il contesto politico e militare da cui scaturisce l'attacco di Parigi e la minaccia di nuovi attacchi altrove in Europa. Non è certo una novità: l’imperialismo Usa ha dato il suo sostegno da mezzo secolo in qua alle forze islamiste, con l'obiettivo di combattere i movimenti nazionalisti laici per affermare il controllo su uno snodo geopolitico strategico e sulla ricchezza petrolifera del Medio Oriente.

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Com’è stato possibile che gli assassini di Parigi siano stati in grado di viaggiare liberamente in una zona di guerra come la Siria, combattere lì, e poi tornare in Europa come se nulla fosse? La risposta più ovvia è che hanno goduto dell’acquiescenza, se non del diretto sostegno, di elementi all'interno dello Stato francese stesso. Sono stati lasciati liberi di agire fino ad ora perché sono stati ritenuti utili.

Come dimenticare che gli organizzatori ed esecutori principali dell'attacco dell’11 settembre 2001 erano sotto sorveglianza diretta dalla CIA, ma sono stati autorizzati a entrare, uscire e rientrare negli Stati Uniti liberamente, senza nemmeno possedere visti adeguati. E una volta negli Stati Uniti, sono stati autorizzati a frequentare corsi d’addestramento per pilotare aerei commerciali. Non credo assolutamente alla tesi complottistica, ma come non tener conto che dopo più di 13 anni, il governo degli Stati Uniti ha rifiutato di declassificare 28 pagine da un rapporto prodotto da un’indagine del Congresso su quegli eventi in relazione ai finanziamenti sauditi per l’esecuzione degli attentati?

Come dimenticare che Bin Laden, incriminato per reati gravissimi in Usa, è stato ucciso da un commando regolare statunitense per preciso ordine della Casa Bianca (che seguiva in diretta l’esecuzione!) quando poteva essere catturato e processato negli Usa?

In ultima analisi, gli attacchi come quello effettuato a Parigi, la guerra santa islamica contro l’Occidente cristiano e giudaico come la chiama Ferrara, sono il prodotto di decenni d’intervento imperialista in Medio Oriente. Tutto il resto è propaganda.


7 commenti:

  1. Quanta parte della crisi economica europea dipende anche dal fatto di essersi accodati alla politica imperiale americana?

    Se si pensa ai commerci che erano in atto con l'iran, con l'iraq, con tutto il nordafrica ora distrutto. A quanto costa e costerà la gestione di milioni di rifugiati e il supporto militare in loco, e l'antiterrorismo.
    Se si pensa ai commerci con l'Argentina ora girati verso la Cina... se si pensa alla Russia, a quanto ci costano e ci costeranno le sanzioni, a quanto ci costano e ci costeranno gli aiuti e l'armamento dell'ucraina, a quanto dei commerci russi sono già da ora deviati verso la Cina.
    Ai costi dell'aumento dell'armamento della nato ottenuto dagli usa da tutti i paesi eu.
    Per non parlare di quanto ci sono costati i subprime.

    Tutta questa volontà suicida probabilmente si può spiegare solamente osservando quanto i capitali europei (specie UK, Germania, Francia) siano strettamente intrecciati con quelli usa, e non da poco tempo. g

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    1. sacrosanto. con me lo sai che sfondi una porta aperta.

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    2. In realtà, la porta si può sfondare perchè Olympe ha ritrovato le chiavi per aprircela. :) grazie per il tuo inestimabile lavoro,ciao.g

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  2. Olympe, ciao.
    Voglio segnalare: http://www.militant-blog.org/?p=11482

    Ti saluto, Franco.

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    1. grazie. pare, ed è verosimile, che il rapimento abbia avuto scopo estorsivo e non politico. la sostanza cmq non cambia. ciao

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  3. compagno-complottista19 gennaio 2015 14:34

    Ti leggo sempre e sono praticamente sempre d'accordo con te, però non condivido il tuo atteggiamento verso i "complottisti".
    Qui per esempio parli della tesi complottistica dell'11 settembre, alla quale tu non credi assolutamente!
    Ma si tratta forse di una tesi alla quale credere come fosse una religione?
    C'è per caso un testo sacro a cui fare riferimento?
    Non si tratta piuttosto di una categoria non meglio definita dove sbatterci dentro alla bisogna le voci fuori dal coro?
    Quello che c'è è la versione ufficiale, scritta nero su bianco, e ci sono persone che l'hanno letta e gli hanno fatto le pulci trovandoci un sacco di cose che non tornano.
    Chi non si beve la versione ufficiale allora è un complottista?
    Se ho ben capito tu pensi che il governo USA se lo sia lasciato fare, così non stai coi complottisti e non stai nemmeno con la classe dominante, ma stando ai fatti nemmeno questa tesi regge.
    Certo però così è molto comodo.
    Ti consiglierei di vedere il documentario "11 Settembre - La Nuova Pearl Harbor" che trovi gratis su youtube (non è la tesi complottistica sull'11 settembre, perché ce ne sono tante di teorie, alcune veramente assurde, è solo un documentario di 5 ore), così magari non li snobbi più quei cretini dei complottisti e magari non li consideri più poi così tanto dei cretini.
    Ma se dici che assolutamente non ci credi, forse perdo tempo a dirtelo.

    compagno-complottista





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    1. anch'io non mi bevo la versione ufficiale, né ho mai detto che il governo USA se lo sia lasciato fare. ho sempre detto che non credo al complotto, anche se vi sono, come sempre succede in questi casi, molte cose strane e altre che semplicemente appaiono strane. credo che non avremo mai una "verità", anche se spesso la verità è molto più semplice di ciò che appare. ti dirò poi che questo non è un argomento che mi appassiona. cmq darò un'occhiata al video che mi suggerisci. ciao

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