martedì 10 dicembre 2013

Un'ora segnata dal destino batte nel cielo della nostra patria


Insisto. Chissà cosa succederebbe laddove in Spagna, Francia, Inghilterra o Germania il parlamento fosse dichiarato illegittimo sotto il profilo costituzionale. È quanto è successo in Italia dove la legge elettorale con la quale è stato eletto è stata dichiarata illegale. Si tratta di un fatto enorme dal punto di vista delle regole democratiche e, però, chi le tira in ballo da mane a sera questa volta preferisce glissare parlando di elezioni nel 2015 (la “stabilità” innanzitutto), dopo aver approvato, dando tempo a un parlamento illegittimo di approvare, se mai lo farà, una nuova legge elettorale. A titolo esemplificativo, si provi a dare attuazione a una qualsiasi deliberazione in un’assemblea condominiale dichiarata illegittima dal più modesto organo giurisdizionale.

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Ieri sera ho ascoltato per intero la trasmissione Otto e mezzo, quella condotta dalla signora Dietlinde Gruber e che comincia con non meno di 12 minuti di ritardo. Ospite una signora, una deputata del parlamento di cui sopra, chiamata a far parte della segreteria di Matteo (la signora l’ha sempre chiamato così). La rampante signora, quale avvocato, dovrebbe occuparsi delle cose di “giustizia”. In collegamento da Venezia il filosofo del sestiere di Castello, già di Potere operaio e poi sindaco della città, da ultimo con i voti di mastelliani e rutelliani. Ascoltava più sornione del solito la performance dell’avvocata e ministro in pectore (non ne ricordo il nome, ma sarà per poco). Si capiva bene, anche senza malizia, che cosa pensasse Cacciari di questa rappresentante della nuova leva di salvatori della patria. È riuscito a non perdere le staffe, salvo in un’occasione nella quale ha sputato un po’ di saliva in favore di telecamera, ossia quando la segretaria di Matteo ha fatto riferimento ai “simboli”. Non poteva, il filosofo dell’estetica, trattenersi dal rimarcare che di simboli sono pieni i c…..imiteri (ha usato un’espressione diversa, ma il senso è quello).

Del resto, che cosa aspettarsi da gente che nell’epoca del Global Positioning System e dello smartphone ha in mente di manomettere irreparabilmente l’orologio trecentesco della Torre d’Arnolfo di Palazzo Vecchio perché sennò inganna i turisti sull’ora delle decisioni irrevocabili ??!!




11 commenti:

  1. ma per la signore Dietlinde Gruber detta Lilli intendi quella stessa che io chiamo Lilli Bilderberg II ???? ( unica giornalista due volte invitata all'esclusivo club ) ;)

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  2. L'Economist che bacchetta il Papa comunista mi era sfuggito (anche perché conosco modi di farmi del male migliori della lettura dell'Economist). Ecco il link, della serie al tragicomico non c'è mai fine:

    http://www.economist.com/blogs/erasmus/2013/11/monopolies-markets-and-pope

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    1. questo articolo dell'economist mi ha ha fatto cagliare il cappuccino nello stomaco......

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  3. Cadere dalla padella nella brace. Dall'Unfit al Fit:
    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-12-10/bill-emmott-ft-speriamo-che-renzi-diventi-blair-italiano-121211.shtml?uuid=AB3Hh9i

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  4. però c'è la manifestazione dei forconi.

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    1. Ai miei tempi,a Roma,c'erano i "forchettoni" attovagliati.

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