giovedì 14 luglio 2011

La rivincita dell'oro

Il prezzo dell’oro fino al 1971 era fissato per legge e chi aveva dollari di carta poteva trasformarli in oro fisico: lingotti. Il sistema si chiamava Gold Standard ed era una sicurezza: non si poteva stampare moneta a go-go e la finanza creativa doveva battere il passo. Ma la Cupola d’allora, che è anche quella odierna, aveva bisogna di aumentare la stampa di biglietti e di conseguenza le concessione di credito. In tal modo si creava la base per creare masse di debitori, cioè di sognatori che spendevano al di sopra delle proprie capacità reddituali. Nell’agosto 1971 i bigliettoni verdi diventano inconvertibili in oro, muore il Gold Standard e il prezzo dell’oro viene liberamente contrattato sui mercati. Svincolando l’oro dalla moneta, e viceversa, di quest’ultima il paese più forte del pianeta ne poteva stampare quanta voleva. Perciò Reagan poteva scrivere nelle sue memorie: «Il grandioso successo dinamico del capitalismo ci ha fornito una potente arma nella battaglia contro il comunismo: il denaro. I russi non potrebbero mai vincere la corsa agli armamenti, mentre noi possiamo sperperare all’infinito». Naturalmente anche l’infinito monetario ha un limite, soprattutto se il debito statale è basato sulla “fiducia” dei cosiddetti investitori. Tanto è vero che Reagan ne era consapevole: «In un certo senso Karl Marx aveva ragione. Siamo testimoni di una grande crisi rivoluzionaria, una crisi in cui le istanze dell’ordine economico cozzano contro quelle dell’ordine politico (Ronald Reagan, discorso alla Camera dei Comuni inglese tenuto in occasione della sua visita dell'8 giugno 1982)».

Ma intanto le cose andarono avanti così per decenni, fino a quando l’oro, che è una merce, equivalente universale, misura effettiva di valore, si è preso la sua rivincita. Non tanto o non solo perché vale di più in sé, ma perché è il dollaro Usa che vale costantemente di meno per via dell’aumento della sua massa. E perché il capitalismo è fallito.

2 commenti:

  1. Riflettevo sul fatto che i 2 alfieri del liberismo in politica, ovvero R.Reagan e M.Thatcher hanno sviluppato in vecchiaia una degenerazione cognitiva grave (morbo di Alzheimer). Coincidenza o giustizia divina?

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