lunedì 16 marzo 2015

«Gli Stati Uniti sono l'unico paese al mondo in cui i bambini sono condannati a morire in carcere»


Negli Stati Uniti d’America ogni anno gli arresti di minori sotto i 15 anni sono almeno 500.000, 120.000 fra i 10 e i 12 anni e 20.000 i minori sotto i 10 anni d'età. Sono stati arrestati bambini di meno di 6 anni. Un bambino o un adolescente può essere ritenuto responsabile di reati e subire la condanna a pene detentive previste per gli adulti e da scontare nelle carceri per adulti. Secondo dati ufficiali, erano 70.792 nel 2010 e 61.423 nel 2011 i minori detenuti, tra i quali 19.014 (2011) nelle prigioni per adulti. Di questi 427 i minori con meno di 13 anni di età, 952 hanno 13 anni, 2.135 hanno 14 anni, 3.967 hanno 15 anni, eccetera.

Secondo l’American Civil Liberties Union, fondata nel 1920 da Roger N. Baldwin, sono 2.570 i minori condannati all’ergastolo senza condizionale ("life imprisonment", detto anche "life punishment"). L'ergastolo senza condizionale non va confuso con pene ugualmente pesanti come, ad esempio, la condanna a più di 100 anni di prigione, che è una pena cumulativa di pene minori, ma con cui si può accedere comunque alla liberazione condizionale, quando si ha scontato quasi metà della pena. Inoltre esiste la condanna all'ergastolo discrezionale, nota come "da 5 anni all'ergastolo", in cui il detenuto resta imprigionato fino a che una commissione non decida altrimenti, senza che il detenuto possa avere diritto alla libertà condizionale [*].

Sui media occidentali non viene spesa una parola di questa barbarie. Il New York Times dello scorso 13 dicembre dà notizia di una sentenza della Corte suprema in cui è stabilito che un minore di 18 anni può essere condannato al carcere a vita senza condizionale, ma solo dopo aver considerato la giovane età come attenuante!!




Siamo davvero ammirati quando nei film vediamo come funziona la giustizia americana. Funziona solo perché non celebra i processi, non fa gli appelli e non motiva le sentenze. Circa il 90% delle condanne è ottenuto grazie al patteggiamento. La gran parte delle cause per piccoli reati è sbrogliata in un minuto da tribunali locali, in cui la presenza dell’avvocato difensore non è prevista e spesso nemmeno consentita. Né va dimenticato che egli Usa, in rapporto alla propria popolazione, registra il più alto tasso di persone imprigionate e decine di migliaia di queste persone sono detenute in isolamento.

Secondo statistiche ufficiali aggiornate al 2013, nel 1978 il totale dei detenuti nelle prigioni statali e federali erano 307.276, dieci anni dopo, erano già più del doppio (627.600) e nel 1998 erano 1.307.154. Nel 2008, i detenuti raggiungevano la cifra di 1.608.282, vale a dire che in trent’anni erano quasi  triplicati.


Nel 2013 il numero dei detenuti si assestava a 1.575.434. Si è passati da un tasso di reclusione di 131 per 100mila abitanti (1978), a un tasso di 478 detenuti per 100mila abitanti nel 2013, solo per quanto riguarda le prigioni statali e federali. Oltre la metà dei detenuti sono genitori con figli minori. Sono oltre 70mila i detenuti di nazionalità non Usa. A questi numeri vanno aggiunti oltre 600.000 detenuti delle carceri locali, territoriali, dell’Immigration and Customs Enforcement, delle comunità indiane, e chi più ne ha ne metta. Nel 2012 si contava un detenuto ogni 141 abitanti. A ciò si devono aggiungere oltre quattro milioni (2011) di persone in libertà vigilata.


[*] Anche altre fonti danno in circa 2.500 i detenuti minori condannati all’ergastolo. Amnesty International nel 2008 ne contava 2.484 e anche oggi parla di circa 2.500, ma è molto difficile recuperare dei dati ufficiali.

Il titolo del post è stato tratto da una frase in questo articolo.

2 commenti:

  1. disperante, il problema è perché questi dati non sono oggetto di dibattito mai e viene loro consentito di portare la fiaccola della llibertà e della democrazia in tutto il mondo.
    secondo lei quali sono le cause che fanno schizzare così velocemente in alto le incarcerazioni dopo il 1978
    grazie per i suoi post e buona giornata
    vince

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    1. non importa veramente nulla (quasi) a nessuno di questi temi
      se non altro, gli Usa, a differenza di russia e cina, offrono delle statistiche (quanto siano veritiere è un altro paio di maniche)
      le cause mi danno da pensare, ne individuo più d'una, non posso certo darle una risposta di comodo. magari ci ritornerò con un post in futuro. qui ho evitato di farlo anche per non appesantire il post. quando i lettori vedono più di due paragrafi già scappano.
      grazie a Lei. saluti

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