lunedì 18 ottobre 2021

La più grande rivoluzione dai tempi di ...

 

L’auto più venduta in Germania a settembre è stata ancora una volta la VW Golf, con 6.886 nuove immatricolazioni. Ma è seguita da vicino al secondo posto dal Model 3 di Tesla, che ha venduto 6.828 unità.

Tesla prevede di produrre nel nuovo mega stabilimento di Grünheide, vicino a Berlino, circa 500.000 auto elettriche dal prossimo anno con una forza lavoro di circa 10.000 unità. 

Nel suo stabilimento di Zwickau, VW ha bisogno di tre volte il tempo per la produzione dei suoi modelli elettrici rispetto a Tesla. La direzione VW ha già convertito alcuni stabilimenti, compresi quelli di Zwickau e Bruxelles, mentre gli stabilimenti di Hannover ed Emden sono attualmente in fase di transizione verso la mobilità elettrica. Finora, solo lo stabilimento di Wolfsburg era stato escluso da questo processo di riconversione.

Lo stabilimento principale di Wolfsburg, la più grande fabbrica auto del mondo, che attualmente produce principalmente i modelli a combustione VW Golf e Tiguan, dovrà essere convertito alla produzione di auto elettriche. Attualmente impiega circa 60.000 persone, di cui 25.000 in produzione, e prevede di produrre meno di 500.000 auto quest’anno (un terzo in meno di quanto pianificato negli anni scorsi).

A Wolfsburg, le carrozzerie sono ancora realizzate con diverse lamiere di acciaio e alluminio che devono essere saldate insieme. In futuro, la scocca sarà realizzata da un unico getto e senza l’uso di singole lamiere, e ciò dovrebbe portare a grandi aumenti di produttività. Tesla sta già pianificando questo tipo di produzione nel suo nuovo stabilimento di Grünheide.

Meno complessità produttiva significa anche meno fasi di lavoro e meno posti di lavoro. In una riunione del consiglio di sorveglianza della società, alla fine di settembre, il presidente della VW, Herbert Diess, ha dichiarato a circa 20 rappresentanti aziendali e sindacali riuniti che sarebbero stati tagliati fino a 30.000 posti di lavoro.

Le cose non vanno meglio con Stellantis, che ha 14 diversi marchi automobilistici (Peugeot, Citroën, DS, Opel, Vauxhall, Fiat, Lancia, Alfa Romeo, Maserati, Abarth, Chrysler, Dodge, Ram e Jeep). Ne riparlerò, ma è nelle cose che sia in atto la più grande rivoluzione nel settore automobilistico e di tutto il suo indotto dai tempi di Nikolaus August Otto.

I dati sulle vendite di auto in Germania segnano il livello più basso d’immatricolazioni di auto nuove dal settembre dal 1991, con i marchi automobilistici tedeschi che soffrono pesantemente. Rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, Mercedes (-49,8 percento), Mini (-45,0 percento), Audi (-38,9 percento), VW (-23,3 percento) e BMW (-18,7 percento). In Germania le full electric hanno rappresentato un terzo dei volumi, in Italia la quota di mercato delle auto elettriche è balzata all’8% contro lo 0,9% di settembre 2019.

L’Unione europea ha sancito che entro il 2035 nessun mezzo dovrà essere più a motore a scoppio. Anche la Cina sta andando verso la stessa direzione. Con una platea potenziale di oltre 1 miliardo di consumatori già oggi intermedia un terzo di tutte le autovetture vendute nel mondo. Entro il 2025 la quota dei veicoli elettrici del Dragone salirà al 20% del totale, almeno 5 milioni di auto l’anno.

In Italia – scrive il Corriere della sera – manca un piano nazionale che identifichi una percentuale minima di posti da elettrificare nelle grandi aree di parcheggio, nelle nuove aree di parcheggio e nelle aree di parcheggio pubblico. Per non dire delle autostrade. Insomma, siamo già in forte ritardo. Tra uno o due anni tale ritardo diventerà argomento di grande “dibattito” televisivo. Quando poi dal resto d’Europa arriveranno i turisti in vacanza con l’auto elettrica diremmo loro di attaccarsi al ... .


11 commenti:

  1. Tanto poi le batterie esauste Elonmasc le porta sulla luna...

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    1. per quell'optional non è ancora prevista la versione elettrica

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    2. sempre a manovella

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  3. ... Tram. È elettrico! 😁

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  4. E se poi all'improvviso tutti volessero virare sull'idrogeno?

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    1. Idrogeno per autotrazione dubito avverrà. Troppo pericoloso, troppo poco pratico per essere usato da gente che a malapena controlla la pressione delle gomme.
      Per le batterie: saranno riciclate, quando c'è ne saranno abbastanza in giro.
      Io ho una auto elettrica, non una tesla, e per uso cittadino ne sono enormemente contento, il miglioramento è tangibile e credo che fra 15-20 anni le auto con motore endotermico saranno roba da collezionisti.

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    2. sull'idrogeno per i camion e navi non mi pronuncio, l'auto elettrica è già il futuro, questione di qualche anno

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    3. Io capisco che uno sia enormemente contento di non pagare l'energia, visto che qualcun altro la paga. Per ora.

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  5. Le navi andranno ad ammoniaca, prodotta da mega impianti in sinergia con rinnovabili. I camion probabilmente anche, a lungo termine.
    Almeno questo è quel che informa le strategie delle principali società energetiche del mondo, con le quali lavoro in questo preciso ambito.
    Per qualunque approfondimento non esiti a contattarmi.

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