martedì 16 dicembre 2025

È promettente

 

«L’uomo è la somma delle sue esperienze climatiche [...]. L’uomo è la somma di tutto quello che vuoi.»

In questa stagione regna la tristezza, e non solo perché non posso più andare in giardino e cala la sera alle 16. Non solo l’angoscia di vivere e non vivere veramente, ma anche quella che vive nella mia testa e che ha a che fare con la depressione politica, tormento sconosciuto ai più. È come se tutti non solo si fossero rassegnati, ma trovassero vantaggioso abbracciare la prospettiva del peggio. Che è promettente.

Basta vedere quei personaggi del circoletto mediatico e politico che si sono spudoratamente esibiti nel presepe fascista, con lo stesso spirito di totale impudenza che un tempo contraddistinse i portavoce craxiani e poi altri ancora. L’Italia, la Germania, la Francia sono pronte o si preparano a essere sodomizzate dal fascismo (che non è solo Meloni, Le Pen, Weidel: c’è molto altro); ancora una volta e ne stanno già godendo: le oligarchie sono favorevoli, hanno già dato i loro ordini e i contratti sono pronti, tutto va per il meglio in questa Europa di affari marci.

In questi nostri giorni incerti, vi sono politici, generali e ammiragli che invitano le famiglie a prepararsi. A che cosa? A donare i propri figli alla patria. Una pressione diretta contro tutti, e ciò malgrado tutto avviene senza che la gente insorga e li rincorra con l’accetta per farli a pezzi. Almeno un mormorio! Niente.

8 commenti:

  1. Definisci Gente!
    Entità dall'aspetto umano, i cui ultimi neuroni, ancora intatti, vengono manipolati dall'IA.

    RispondiElimina
  2. e l’uomo è l’insieme delle sue rendite.
    Non dicono niente perché pensano non li riguardi o pensano non poterci fare nulla, dopo decenni senza democrazia, non dicono nulla perché abituati a prender soldi comunque, senza aver fatto praticamente nulla.

    RispondiElimina
  3. l’Italia è ormai un paese senz’anima

    RispondiElimina
  4. A quanto va la carne umana oggi? Non molto cara, costa di più il baccalà.
    Pietro

    RispondiElimina
  5. Condivido, quest'anno più che mai l'inverno si è introdotto nella mia anima rendendola desolata. Eppure ascolto persone che vorrebbero ribellarsi al gelo dell'indifferenza e alla sudditanza. "Che fare?" aspettando un Ulianov sia pure di cartone, resto qui come un baccalà dissalato pieno di disgusto. Buoni saturnali, speriamo.
    Morvan.

    RispondiElimina