venerdì 19 dicembre 2025

Come prolungare la guerra in Ucraina

 

I capi di stato e di governo dei 27 paesi Ue si sono riuniti a Bruxelles per l’ultimo Consiglio europeo dell’anno. Tema principale: come prolungare la guerra in Ucraina. Per questo scopo serve finanziare l’Ucraina per i prossimi due anni. Il fabbisogno finanziario è stato stimato in 137 miliardi di euro, con l’Unione Europea che si è impegnata a coprirne due terzi, ovvero 90 miliardi di euro. La parte restante sarà fornita dagli altri alleati dell’Ucraina, come Norvegia e Canada.

Sia la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, sia il presidente del Consiglio europeo, il portoghese Antonio Costa, hanno avvertito che i leader dell’UE non avrebbero potuto abbandonare il summit finché questo obiettivo non fosse stato raggiunto.

Si prevedeva o l’emissione di debito garantito a livello Ue (ma la Banca Centrale Europea non vuole fornire garanzie per i prestiti destinati all’Ucraina poiché sa che non verranno restituiti), oppure un prestito basato sui beni russi congelati, principalmente riserve della Banca Centrale Russa in Europa. Ma non tutti i Paesi europei erano d’accordo su questa opzione, che minerebbe la reputazione della piazza finanziaria dell’UE e quindi anche dell’euro.

Non è noto a molti, ma durante le due guerre mondiali i beni esteri tedeschi non erano stati toccati prima della conclusione di un trattato di pace. L’UE si stava avventurando in un territorio giuridico inesplorato. Non solo giuridico: si trattava di una formale dichiarazione di guerra alla Russia.

Alla fine si è deciso che 90 miliardi a Kiev verranno finanziati a tasso zero dal bilancio dell’Unione Europea (vale a dire con i soldi di chi paga le tasse) senza attingere ai beni russi congelati. Ciò che è demenziale in tutta questa faccenda che si trascina da decenni, è il fatto che la UE, ovvero il partito della guerra che governa la UE, considera la Russia un avversario strategico. La Cina può stare tranquilla e continuare a fare shopping qui da noi.

6 commenti:

  1. La merda degli agricoltori sul parlamento EU è il minimo dunque!

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  2. So che non hai simpatie per le democrazie elettorali, ma penso tu sia d'accordo che la burocrazia (in senso etimologico) di Bruxelles si può permettere di più di quello che oserebbero gli eletti. Questo è un caso paradigmatico, e anche molto pesante.

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    1. No. Burocrazia va benissimo. Oltre a tutto, a essere pignoli, non sono pochi, ma tanti.

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    2. Guai mai! Gli oligarchi esistono soltanto in Russia! Questi sono bravi ragazzi democratici che si impegnano per il nostro benessere. Che poi sembrino un'accozzaglia di Daffy Duck litigiosi e schizofrenici deve dipendere da un errore nella nostra prospettiva. Personalmente mi sto impegnando nel curare i miei pregiudizi; malgrado tutti gli sforzi per ora il risultato è nullo, ma non mi arrendo. La domanda chiave che mi pongo è: presterei il mio tostapane a uno di questi? Immancabilmente la risposta è: manco morto.
      Cari saluti,
      Morvan.

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  3. Intanto,
    Bruxelles a ferro e fuoco! 100.000 agricoltori da tutta l’Europa protestano contro le politiche UE.

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