Bisogna
riconoscere che il presidente Obama ha il coraggio delle proprie opinioni.
Ospite in un paese straniero ha sollevato il tema dei diritti umani. A Cuba, non
in Arabia Saudita. Confermando che la violazione di tali diritti è la ragione
principale del famoso embargo economico e commerciale contro Cuba (non contro l’Arabia
Saudita).
Bisogna
riconoscere che il presidente Obama ha una bella faccia tosta a parlare, nello
specifico e anche in generale, di diritti umani. Gli Usa, il paese più ricco
del mondo, secondo molte opinioni anche il più libero e modello di democrazia,
detiene anche un altro primato, ossia quello di avere, sia in termini assoluti
e sia in rapporto alla popolazione, il più alto numero di detenuti del mondo.
Inoltre, «Gli Stati Uniti sono l'unico paese al mondo in cui i bambini sono condannati a morire in carcere».
A
meno di non volersi rifare a bizzarre teorie di stampo lombrosiano, è evidente
che alla base della carcerazione di massa negli Usa vi sono decisivi motivi d’ordine
economico e sociale (e razziale). Ma ad Obama e al suo seguito di leccapiedi
tutto ciò non cale.