lunedì 7 settembre 2026

Apparenti paradossi

 

La stampa polacca sta riflettendo sulla vittoria elettorale dell’AfD in Sassonia-Anhalt, ma convenientemente dimentica quanto la Polonia stessa sia da decenni orientata a destra. Quando pensi di essere più a destra di tutti, c’è sempre qualcuno che ti scavalca (Vannacci dixit).

Rinfreschiamo la memoria: nel 1998, l’Unione Popolare Tedesca (DVU, Deutsche Volksunion), anche più nazista dell’AfD, fondata da Gerhard Frey (la cui ascesa editoriale meriterebbe essere raccontata in dettaglio, ma da non confondere con la figura di un omonimo matematico), entrò nel parlamento federale della Germania con quasi il 13% dei voti.

Il neofascismo non è certo una novità in Germania (e nemmeno in Italia). Faceva già parte del panorama politico della vecchia Repubblica Federale. Basta leggere i puntuali editoriali di Ulrike Meinhof su Konkret (1959-1969), quando la giornalista era una specie di Giorgio Bocca tedesco.

Un anno dopo, il governo federale, una coalizione tra SPD e Verdi, partecipò alla guerra di aggressione contro la Jugoslavia con i bombardieri tedeschi, e quegli stessi “antifascisti” rimasero in silenzio. Ancora oggi, la guerra non è considerata di destra.

L’AfD, il cui co-presidente si era unito alla richiesta di una spesa militare del 5% ancor prima di Friedrich Merz, ha sfruttato il sentimento pacifista e ha vinto. La demagogia è il loro mestiere, e l’esperto Elon Musk si congratula giustamente con loro per la vittoria elettorale.

L’AfD è sostanzialmente la CDU/CSU degli anni ‘60 e ‘70, ovvero principalmente anticomunista. Uno degli slogan della campagna elettorale era: “Chi vota per la CDU si ritrova con i comunisti”.

Non esiste nessun altro partito più accondiscendente nei confronti dello Stato fascista di Germania della Linke, e che approvi senza riserve ogni decisione in cambio di incarichi ministeriali e stipendi parlamentari.

Chi finge di essere socialmente impegnato per i “diritti” mentre è costantemente complice degli attacchi antisociali, i fascisti finisce per ritrovarseli addosso in casa propria. Vedrete, così come in Italia, anche in Germania riusciranno a trasformare la merda in caramelle.

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