lunedì 19 ottobre 2026

Punti di svista

 

Il presidente Mattarella sta mettendo in mostra la sua visione della realtà: chiama i manifestanti “soggetti inediti”. Ha ragione, signor presidente, la situazione è piuttosto inedita e richiede domande inedite, almeno per lei: perché le scuole sono in stato di degrado? Perché gli ospedali sono in crisi? Perché la povertà è in aumento? Perché ci si aspetta che i dipendenti lavorino per salari di fame? Insomma, perché la ricchezza dei più ricchi cresce mentre i servizi pubblici vengono tagliati?

Perciò, fossi in lei presidente, non mi stupirei che i manifestanti siano andati oltre le rivendicazioni specifiche riguardanti il sistema scolastico, abbracciando uno slogan più generale contro il capitalismo e lo stato borghese. Ossia, contro questo stato di cose.

Sono inedite le proteste dei più giovani, i quali hanno capito benissimo che sono fregati. Sono inedite le proteste che stanno politicizzando un’intera generazione di ragazzi, e tale politicizzazione si rifletterà in modo molto chiaro sul comportamento futuro degli stessi. È in corso un chiarimento politico: chi sta da che parte? E lei, presidente, sappiamo da che parte sta. Non dalla parte di questi giovani che protestano, sia pure con qualche vivacità.

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