Segnalo un commento dell’indimenticato e indimenticabile dott. Luigi Castaldi, alias Malvino, che dal suo buen retiro nell’Isola Alejandro Selkirk’, prende carta e penna (si sarebbe detto un tempo) e da par suo dà esempio di come s’impugna il calamo. Ma non è solo esercizio di stile (lo stile fa l’uomo: il primo paragrafo di Mantellini è sintatticamente sgangherato come un referto di un medico che dovrebbe smontare dal turno e fuori dalla porta ha ancora la coda di pazienti), ma è anche una lezione volta a ribadire che sui social (e non solo) chi di spada ferisce, di spada perisce (“non ci si può aspettare finezze – osserva Malvino – da chi sente che il proprio capobranco viene insultato”). Il post scriptum del dottor Castaldi è poi di una squisita galanteria d’epoca vittoriana. Buona lettura.
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