venerdì 23 ottobre 2026

Chi protesta e chi gioca

 

Tutti i media italiani hanno dato la notizia, basta cercarla. Se non la trovate, cercatela ancora e poi ancora. Chissà, forse da qualche parte prima o poi uscirà fuori (vedi ANSA). Quale notizia? A causa dell’avanzata dell’esercito russo, le autorità ucraine hanno ordinato alle famiglie con bambini di lasciare le città orientali di Kramatorsk e Sloviansk.

L’area di evacuazione obbligatoria è stata ampliata e ora comprende “tutte le località delle aree metropolitane di Kramatorsk e Sloviansk”. Questo ha stabilito ieri il governatore della regione di Donetsk, Vadim Filashkin, tramite il servizio di messaggistica Telegram.

Kramatorsk e Sloviansk sono le due città più importanti della regione di Donetsk, nell’Ucraina orientale, che rimangono sotto il controllo ucraino. L’esercito russo ha recentemente compiuto progressi territoriali costanti in queste zone. In passato, le autorità ucraine hanno ordinato evacuazioni in alcune aree delle zone metropolitane di Sloviansk e Kramatorsk.

L’esercito russo attacca entrambe le città “ogni giorno”. “Rimanere lì con i bambini rappresenta un rischio inaccettabile”, ha aggiunto il governatore. Meglio tardi che mai. Immagino lo strazio e la sofferenza di quei poveretti che debbono lasciare le proprie abitazioni e tutto il resto. Questo a causa dell’invasione russa. Causata a sua volta da chissà chi e perché.

Nelle redazioni giornalistiche si discute se la guerra in corso in Ucraina possa essere conclusa o se semplicemente continuerà. Con questi chiari di luna non è difficile intuire perché nella polveriera mondiale ci sono così tanti folli o semplici idioti disposti ad accendere il fiammifero di un conflitto generalizzato. I ragazzi protestano, gli adulti giocano a fare i poliziotti.

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