Il Medio Oriente, come viene chiamato, sta attraversando una trasformazione, le cui conseguenze restano incerte. Quel che è certo è che Israele, con la complicità della canaglia statunitense e Torah alla mano, persegue incessantemente la sua espansione.
La Ford è la più grande nave pirata mai costruita (*).
La cosiddetta comunità internazionale sta dando carta bianca al governo più fascista dai tempi della fondazione dello Stato sionista nel 1948, senza che questo abbia dovuto subire alcuna conseguenza fino ad oggi. Anzi, riceve un plauso particolare da alcuni Paesi europei in linea con i relativi interessi nazionali, per il massacro di migliaia di civili. Vuoi perché stanno facendo il “lavoro sporco per tutti noi”, vuoi perché lo stanno facendo con armi ed equipaggiamenti prodotti in Europa.
Un appoggio di fatto che serve a rassicurare la propria autostima morale dopo i misfatti del secolo scorso. Una mentalità simile anima Benjamin Netanyahu, maestro nel presentare sé stesso e il suo Paese come minacciati da un pericolo esistenziale. Ciò si traduce nel massacro di intere famiglie e nella distruzione di intere regioni, nel genocidio.
Come le armi di distruzione di massa irachene non avevano un corrispettivo reale all’inizio di questo secolo, così i piani per la sottomissione del Medio Oriente, elaborati alla fine degli anni ‘90, necessitavano di un argomento decisivo, simile alla bomba atomica iraniana. Ma come hanno dimostrato la guerra dei dodici giorni dello scorso anno e la resistenza di fronte all’attuale aggressione, un sistema autosufficiente come quello che l’Iran ha instaurato in risposta alle sanzioni occidentali, non si rovescia così facilmente. E allora altre bombe e altri missili. L’ONU, inerte, può chiudere bottega quando vuole.
Anche l’UE può chiudere quando vuole. Dopo le sanzioni alla Russia, ora i comuni cittadini, non tutti in egual misura ovviamente, sentiranno il peso, solo dal lato economico però, della criminale protervia dei sionisti e dei coloni bianchi d’America. Ma diamo tempo al tempo e avremo modo di sperimentare anche altro.
(*) Abbordare e derubare le petroliere è solo un gioco da pirati. La Ford può fare molto di più: si impossessa di pozzi petroliferi, moltissimi, anzi, di un intero paese pieno di pozzi petroliferi, così tanti pozzi che insieme formano le più grandi riserve petrolifere del mondo, e tutte insieme si chiamano Venezuela. In passato, i pirati venivano infine assicurati alla giustizia. Ora, a Norfolk, stanno sbarcando, esausti, onorati e acclamati.

Credo sia di interesse non solo per lei ma per tutti i lettori del blog:
RispondiEliminahttps://www.qualenergia.it/articoli/petrolio-non-finisce-ma-puo-fermare-mondo/
I pirati mi sono sempre stati simpatici. Intendo i primi, gli originali (1500-1600), derubavano navi spagnole e inglesi, il bottino veniva spartito in parti uguali alla ciurma, liberavano schiavi dandogli una seconda possibilità, vigeva una sorta di democrazia a bordo per cui anche il capitano poteva essere buttato a mare. Che dire di Grace O'Malley o Anne Bonny esempio di emancipazione femminile reale e non da corteo. Nassau fu la prima città in auto gestione della storia e per tutte le ragioni sopra esposte i reali (ovvero il potere di allora) li avevano bollati come criminali (oggi diremmo terroristi). La parola pirati è stata distorta ed oggi l'applichiamo a qualsiasi operazione marittima anche quando lo stato imperialista per eccellenza la esegue. Ne dovvremmo trovare un'altra, canaglia mi sembra un buon punto di partenza.
RispondiEliminaandiamoci piano con le serie televisive.
Eliminaquanto al fatto che "liberavano schiavi dandogli una seconda possibilità", userei più cautela. avevano, in tal caso dei concreti e utili motivi per farlo.
C'è stato l'antiebraismo storico da parte dei cristiani e l'antiebraismo moderno della mostruosità nazista.
RispondiElimina"Oggi l'eterno colpevole si è trasformato in un innocente ontologico e nulla, nessun crimine commesso in suo nome, sembra capace di mettere in discussione questa innocenza.
Questo atteggiamento si fonda sul carattere eccezionale della personalità ebraica. L'ebreo non è mai come gli altri, non può mai essere un normale essere umano che ha diritto alla salutare indifferenza dei suoi contemporanei...
Gli Stati Uniti, paese fondato sullo sterminio di un popolo non vedono niente di scandaloso nel fatto che il loro alleato immagini la propria espansione territoriale, e addirittura la propria sopravvivenza, solo a prezzo della distruzione di un altro popolo."
(Sophie Bessis - La civiltà giudaico-cristiana è un'impostura? - Einaudi 2026)
maneggiare con cura. l'ho leggiucchiato in libreria e già dal titolo non mi trovo d'accordo. non esiste una civiltà giudaico-cristiana. greco-latina è molto più appropriato. anche ellenistico-latina, ma giudaico-cristiana è eccessivo e fuorviante. è un mio parere, ovviamente.
EliminaLa Ford è una nave pirata, ma da notizie sussurrate c'è stato un ammutinamento perché si trovava in mare da più di un anno. Hanno avuto strani guasti alle fognature e hanno fatto le riparazioni a Creta. Fonte Lucio Caracciolo su Limes.
RispondiEliminaappunto, come in ogni nave pirata che si rispetti
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