La stampa occidentale ha pubblicato recentemente la notizia secondo cui le truppe ucraine avrebbero conquistato “in modo completamente automatico” un bunker russo nella regione di Kharkiv: un robot sminatore avrebbe fatto detonare una bomba davanti all’ingresso, un altro avrebbe bloccato l’uscita e, infine, i robot avrebbero persino preso in custodia la guarnigione russa.
Le diverse tempistiche fornite dai vari media riguardo al presunto attacco automatizzato rendono evidente che gran parte di queste notizie sono inventate. L’Ucraina ha tutto l’interesse a presentarsi, attraverso tali notizie, come un Paese che non sta perdendo la guerra, attirando così ulteriori investimenti da coloro che traggono profitto dal protrarsi del conflitto. Secondo queste fonti, la forza trainante nello sviluppo dei sistemi di guerra senza pilota sarebbe la cosiddetta 3a Brigata d’Assalto, come si chiama ora l’ex Reggimento Azov.
L’altra notizia riguarda il rifiuto dell’Europa a negoziare con la Russia. Perché è chiaro che è l’Europa ad essere in guerra con la Russia. Infatti è vero che finora gli europei non erano stati coinvolti nei negoziati, ma è anche vero che non hanno mai nemmeno larvatamente avanzato alcuna proposta, così come rifiutano di esaminare qualsiasi offerta.
In riferimento alle ultime dichiarazioni di Putin, che proponeva come mediatore l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schröder, a Bruxelles e Berlino si sostiene che un mediatore in negoziati con il Cremlino non può essere semplicemente un amico di Putin, e deve essere accettato, prima di tutto, dall’Ucraina. In altri termini deve essere un amico di Zelens’kyj e della sua cricca.
Sicuramente anche il Cremlino sa che Schröder è diventato persona non grata in Europa a causa della sua amicizia con Putin. Dunque, proporlo come mediatore non aiuta. La guerra continua e a nessuno interessa un accordo se non alle proprie condizioni.
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