martedì 10 marzo 2026

Noi

 

Fu alla fine del secolo scorso l’ultima volta che ricevetti un certificato elettorale. Scrissi una letterina, vi allegai il certificato elettorale e consegnai il tutto all’ufficio protocollo del mio comune di residenza. Pertanto, se vorrò votare al prossimo referendum dovrò recarmi presso gli uffici del mio comune per il rilascio di un documento idoneo al voto. In futuro, già lo so, bestemmierò in occasioni innumerevoli per questa mia tribolata decisione.

Per un giorno fingerò che la mia memoria sia diventata labile, che non ricordi i fanatismi e le innumerevoli infamie. Tuttavia, questa decisione non invalida il mio giudizio sulla distanza abissale dei comportamenti di molti magistrati e gli esseri umani che ne subiscono gli effetti. Pertanto, non voterò nel merito del quesito referendario, né nel demerito. Fosse solo per quello li manderei tutti a cagare distintamente, soprattutto quelli con la riga a sinistra e le palle a destra.

Perché molte persone come me, seppur molto a malincuore (eufemismo), andranno a votare al prossimo referendum? Senza tirarla per le lunghe: perché noi siamo persone perbene.

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