martedì 17 marzo 2026

Il mistero irrisolto

È uno degli ultimi grandi enigmi della geologia, della geopolitica e della patafisica. A riproporlo all’attenzione degli studiosi e, in modo doloroso, all’opinione pubblica è la vulnerabilità dell’approvvigionamento energetico globale, come dimostra da ultimo il caso della chiusura dello Stretto di Hormuz. Eppure, anche dopo decenni di intense ricerche, il mistero rimane irrisolto.

“La correlazione è notevole”, spiega Maria Grazia Tozzi del Consiglio Nazionale delle Ricerche. “Indipendentemente dal continente che si prende in considerazione, le risorse fossili sembrano trovare le condizioni migliori nelle regioni politicamente instabili”.

Cosa si cela dietro il fatto incontrovertibile che i giacimenti di petrolio e gas si formano quasi sempre proprio nelle aree di crisi? Come facevano il petrolio e il gas, formatisi milioni di anni fa, a conoscere le dinamiche politiche del XX e XXI secolo? È forse necessario ripensare le leggi della fisica?

Tutto ciò che si sa è che le dimensioni dei giacimenti petroliferi sembrano essere correlate alla gravità delle crisi geopolitiche. Giacimenti particolarmente ingenti si trovano, ad esempio, in Venezuela, Iran, Iraq e Libia.

In passato, sono stati condotti ripetuti esperimenti per risolvere il mistero: ad esempio, un team di ricerca dell’Università di Calabria ha tentato di creare una zona di crisi artificiale in un’area tra Pizzo e il Lido Pescespada utilizzando 1.000 attori disoccupati. Questa zona prevedeva un dittatore, vessazioni nei confronti della popolazione e, a un certo punto, lo sbarco di marines allo scopo di portare in quella zona la democrazia. Tuttavia, quando un anno dopo i ricercatori hanno effettuato delle trivellazioni petrolifere, inaspettatamente non hanno trovato nulla.

L’esperimento ha solo dimostrato che i giacimenti di petrolio e gas sono apparentemente in grado di distinguere tra zone di crisi reali e simulate. L’unica certezza è che sono necessarie molte più ricerche in questo campo e dunque l’assegnazione dei relativi fondi da parte del ministero.

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