domenica 29 marzo 2026

Hanno altro per la testa


Ecco fatto, ho votato. Ma perché molti di noi quando votano hanno poi la sensazione, anche quando si tratta di referendum, di essere stati ingannati e di essere, in un modo o nell’altro, presi in giro?

Siamo diventati i loro burattini, i loro ostaggi. Ma di chi? Di quelle matrioske fesse che calpestano i nostri miseri voti referendari e stanno litigando sulle “primarie” mentre sta venendo giù tutto l’ordine mondiale a colpi di missili con noi appesi ad essi.

Con queste matrioske intercambiabili resteremo ostaggi del capitalismo che ha intascato l’intero pianeta, prigionieri di un sistema che ha attaccato i nostri cervelli indifesi, eroso il nostro linguaggio, impoverito le nostre menti, che gestisce le nostre vite algoritmicamente rendendole sempre più limitate, la fortuna di miliardari che ci sputano in faccia ...

Ma che c’entra con il voto? C’entra, date retta, c’entra. Abbiamo forse sentito qualche parola su queste questioni da parte di quelle matrioske fesse che calpestano i nostri miseri voti referendari? Non una parola sulla natura dei rapporti sociali in essere, tutto è congelato, figuriamoci sulla rottura tra le cose, le parole, le idee e i segni che le rappresentano. Niente di niente. Così intellettualmente poveri e superficiali, sempre attenti a non rischiare di riacquistare un minimo del profilo originario della sinistra. Hanno altro per la testa: fotterci un’altra volta.

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