venerdì 19 luglio 2024

Che cosa fare per stare finalmente in pace

 

Un’interruzione planetaria dell’IT sta attualmente bloccando ospedali, aeroporti, banche e media. Possiamo comunque contare sui fax. Aver ritardato la digitalizzazione sta dando i suoi frutti. Siamo immuni da problemi così moderni, al massimo i treni si bloccano a Firenze o in galleria.

Non solo i fax degli uffici pubblici sono stati risparmiati, ma anche i sistemi Windows 98 che funzionano ancora con orgoglio. All’ufficio anagrafe del mio Comune questa mattina erano tutti sorridenti. Ho chiesto all’impiegato un atto notorio con il quale autorizzo l’incinerazione dei resti mortali di un mio famigliare presso il cimitero di un altro Comune.

Anche i cimiteri si evolvono. Senza contare il fatto che anche i vivi hanno il loro posto nei cimiteri, nei locali destinati al personale amministrativo e manutentivo. Quelli che ogni anno per posta ordinaria mi mandano la fattura, con tanto di marca da bollo, relativa alla luce votiva e altri comfort. Questo rende il cimitero un luogo non riservato solo ai morti, ma dove hanno il loro posto i vivi che se ne prendono cura.

Nella maggior parte dei cimiteri il verde è quasi assente, con preferenza per la pietra, perfino il bitume, che orrore! Nel cimitero dove riposano i miei famigliari e dove l’individualismo post mortem ha ancora una parte importante, non è così: ci sono dei tecnici che studiano anche la vegetazione, con alternanze di alberi sempreverdi e le caduche piante fiorite: un dialogo tra l’eternità immutabile e l’attimo effimero.

Con l’aria condizionata a tutta manetta, l’impiegato al quale mi rivolgo per l’atto notorio mi informa che l’atto stesso dovrò consegnarlo personalmente al Comune che me lo ha richiesto. Stento a crederlo e me lo faccio ripetere.

La mia osservazione (e se fossi residente a Toronto o a Canberra?) non ha smosso l’imperativa decisione dell’impiegato, né la granitica dirigente dell’ufficio. C’è voluta una trattativa di un’oretta buona e lo scambio di telefonate tra i due comuni perché finalmente si acconsentisse a trasmettere l’atto via posta certificata. Avviene così in tutta Italia, gli ha rinfacciato con giustificata superiorità l’impiegato all’altro capo del filo del telefono. Non qui da noi, ha replicato perentoria e con marcato accento la dirigente.

Storie di vita vissuta. In Svizzera invece è un po’ tutto diverso, dopo la cremazione potete anche far disperdere le vostre ceneri nel luogo che più preferite. Potete anche scegliere di riposare in pace sotto a un albero, facendo spargere le vostre ceneri in un «cimitero nel bosco», ai piedi di un albero personale. Insomma, per stare in pace ci si deve far incenerire.

1 commento:

  1. polvere sei e polvere ritornerai(burocrazia permettendo)

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