«Fiery the angels fell;
deep thunder rolled around their shores;
burning with the fires of orc».
Forse avrà suscitato il sorriso, domenica scorsa, quando ho titolato un mio post: “Una catastrofe storica”. Scrivevo: “Non ci sarà soluzione al di fuori di uno sforzo coordinato a livello internazionale. […] un deciso miglioramento [non] significherebbe comunque che l’Italia ha risolto il problema. Una soluzione può essere trovata solo a livello europeo e globale”.
Ciò appare evidente ogni giorno di più. Quella in corso è un’epidemia virale blanda o poco più seria di una normale influenza per il 90% o forse più degli infettati (ufficiali e no), ma per circa il 5% - 10% si tratta di una cosa maledettamente più seria, soprattutto per le persone anziane portatrici di patologie pregresse, e in alcuni casi, per fortuna sporadici, anche per persone più giovani alle prese con una polmonite.
Dal punto di vista economico non c’è differenza tra giovani e anziani; l’unica vera differenza è tra chi ha disponibilità di denaro e chi non possiede reddito sufficiente per campare. Tra chi sta sfruttando l’opportunità offerta da questa situazione per arricchirsi ancora di più e chi sta precipitando da una situazione di relativa sicurezza a una condizione più precaria.
“It was the best of times, it was the worst of times”, scrisse in A Tale of Two Cities il grandissimo Charles Dickens. Delle due curve rivolte verso l’alto, quella delle Borse e quella dell’aumento dei casi d’infezione, quest’ultima è la più ripida.
Nulla ha fermato la frenesia finanziaria a Wall Street, che ha visto il suo più alto aumento di un giorno dal 1933, con il Dow Jones Industrial Average in aumento dell’11%. L’aumento di 2.000 punti di Wall Street è la risposta all’imminente passaggio del CARES Act (Coronavirus Aid, Relief ed Economic Security Act), una dotazione di 2 trilioni di dollari, 2.000 miliardi, 500 di assegni per gli americani, 208 miliardi di prestiti per le principali industrie e 300 miliardi per le piccole imprese.
Che vanno ad aggiungersi agli 8,3 miliardi di dollari per la ricerca e sviluppo del vaccino contro il SARS Covid-19 (Coronavirus Preparedness and Response Supplemental Appropriances Act, 2020 ) e un pacchetto di circa 104 miliardi in gran parte focalizzato sul congedo per malattia retribuito e le indennità di disoccupazione per i lavoratori e le famiglie.
Tutto ciò mentre in Europa si sta ancora disquisendo, come nella Bisanzio del 1453, sul sesso degli angeli, cioè sugli Eurobond. Speriamo si sveglino, altrimenti è meglio impiccarli tutti ai lampioni.









