Scrive Furio Colombo nel suo giornale:
Se fossi
cittadino americano sarei orgoglioso del presidente del mio Paese. Barack Obama
ha mostrato con durezza e chiarezza la sua condanna per quelle centinaia di
cadaveri, donne e tanti bambini, sterminati in un modo orrendo e crudele e
tuttora misterioso. E ha dichiarato che non ne starà fuori. Ma invece di
correre dietro al carro delle prove, che persino il suo Segretario di Stato gli
stava offrendo, ha preferito rivolgersi al Congresso del suo Paese, dunque deputati
e senatori che in questo momento ascoltano i cittadini. Non si fa una guerra da
soli, una guerra che può diventare immensa e globale in ogni istante.
Dunque, è ammirevole che si rischi un conflitto
regionale e forse mondiale per una strage i cui esecutori e mandanti restano –
a detta del medesimo Colombo – “misteriosi”.
