mercoledì 31 luglio 2019

Praedica Verbum




Nel deserto attuale, i vari Cacciari, Ferrara, ecc., che si credono i più svegli del mazzo, vorrebbero usare il cristianesimo, segnatamente il cattolicesimo, a difesa di quei valori di cui si spendono tante parole. In mancanza d’altro, Cacciari vorrebbe “integrare” il “meticciato” sotto il segno della vergine Maria; gli altri vorrebbero, all’opposto e rosario alla mano, respingere tutto ciò che i loro occhietti non percepiscono di colore genuinamente bianco.

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Segnalo, al riguardo, l’intervista del prof. Massimo Cacciari all’Osservatore Romano, che lo presenta come “una sorta di Giovanni Battista inquieto e sempre pronto ad accendersi di una santa ira che non risparmia nessuno”. Cacciari individua nella Chiesa cattolica il “fertilizzante” che può ridare vigore all’Europa e farla uscire dalla sua crisi. A partire dai “professori di religione nelle scuole”, che devono “evidenziare senza chiacchiere, senza spiegazioni, il Verbum. […] Predicare il Verbo può avere, secondo me, effetti politici enormi ancora oggi come li ha avuti in passato. Questa parola indubitabilmente ha formato da due millenni l’Europa”.

Così parlò il Giovanni Battista della Laguna, il Sainte-Beuve di Porto Marghera. E fanculo milioni di persone che sono morte uccise e torturate in nome e per conto della Dei Verbum.

Qual è il risultato di questa crisi, e come si risponde ad essa?

“[…] oggi in regioni cattoliche come il Veneto nessuno più segue quello che gli dice Santa Romana Chiesa. Una forza politica può dare un’immagine di sé conservatrice, ma se la dà la Chiesa è spacciata. Alla riforma devi rispondere con la tua riforma, alla crisi rispondi con i santi, rispondi con San Francesco, con Sant’Ignazio, non puoi rispondere difendendo etiche e basta”.

Ciò che Cacciari non dice è che non crediamo più in un destino comune, e siamo al fallimento perché fallita è l’idea che sia possibile un cambiamento reale. Ma con le parabole evangeliche, pasti gratis e “positivo meticciamento” invocato da Cacciari come la strada da seguire, si resta in ginocchio, anzi, a novanta gradi

14 commenti:

  1. In parte sono da comprendere.
    Non si rassegnano all' ormai vicino fallimento delle liberal-democrazie sotto la spinta delle trasformazioni capitalistiche.
    La "politica" non riesce ad arginare il cambiamento in atto e vince il "mediatismo" culturale.(de panza)
    Se questo sia più o meno congeniale al capitalismo lo staremo a vedere.
    E' il motivo della lotta prossima ventura,tra diverse tendenze.
    A loro non resta che invocare "i santi".

    caino

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  2. Ahh.. dimenticavo..

    Se noi abbiamo la "sinistra" più stupida del mondo,la piccola e medio-bassa borghesia vive ormai di illusioni.
    Ancora non ha capito che la "grande vittima " sarà lei.
    Gli " ciucceranno"fino all'ultima goccia di sangue, specialmente in Italia, dove la propensione al risparmio è alta .
    Il " mattone " è finito come bene rifugio,i soldi in banca sono volatili,c'è da godersi queste ultime estati consolandosi con salvini che dà la caccia al "negher".
    Quell'altro come dici tu fa sempre meno presa,se mai l'ha fatto in questo ultimo trentennio,e prima, in molti casi, è sempre stato "opportunismo" soprattutto in Veneto.

    caino

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    1. illusioni e opportunismo sono trasversali alle classi e comuni a ogni latitudine
      l'ultima cosa che vorrei fare è prendere le parti di quel poveraccio di Salvini, ma mi ci stanno tirando per i capelli

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  3. La coca dei popoli.

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    1. quella che i preti spacciano senza rischi e grande guadagno

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  4. illusioni e opportunismo sono trasversali alle classi e comuni a ogni latitudine..

    Su questo non ci piove, ma non sono io a tirare in ballo i veneti sovente!
    Detto ciò , capirai che invece con salvini,qualche volta è la pancia che parla, almeno nel mio caso, non si può sempre sacrificarLa sull'altare della razionalità !

    caino

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  5. Cacciari è un tipico esempio di come l'ozio possa (che non significa debba) essere dannoso. Non avendo bisogno di guadagnarsi la vita, avendo letto molto ma, nello stesso tempo, non avendo autentiche passioni intellettuali, ha sviluppato un autentico, solipsistico, delirio di onnipotenza e crede di poter dare ruvide e sbrigative lezioni a tutti: dalla classe politica a quella imprenditoriale, alla Chiesa. Il bello è che lo invitano. Ma non è cattivo secondo me, non difende particolari interessi, è che si annoia, è "inquieto".

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    1. posso altresì assicurare che nutre autentiche passioni intellettuali (e anche fashion: gli piace Armani, ma lei non lo vada a dire in giro); non credo si annoi più di altri e ad ogni modo lo pagano bene per dire ciò che dice

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    2. io leggo una certa sincerità nel suo richiamo alla religione. Sia chiaro, la sincerità del libertino per un attimo sazio e disgustato. Un po' come nel caso di Ferrara. Non è un richiamo solo strumentale, credo che obbedisca anche ad un'esigenza psicologica. Per quanto riguarda il "Verbum", dato che sto leggendo i Rgveda, riflettevo su quanto in realtà siano relativamente poveri i testi sacri cristiani rispetto a quelli di altre religioni o civiltà. Nel cristianesimo il "Verbum" in senso proprio non ha mai contato molto, semmai la sua ipostasi. Ma si può, anche volendo, fondare una civiltà su un' ipostasi ?

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    3. secondo me sull'ipostasi nemmeno una cena ci sta

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  6. Oggi chiamano filosofi se stessi
    gli insegnanti di filosofia
    io vedo chiaramente quello che ho d'intorno
    vedo senza aiuto
    e meglio senza occhiali.
    Ivano Fossati - La Bottega di Filosofia

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  7. “Ogni minuto muore un imbecille, e ne nascono due”. E. De Filippo

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