Mentre noi questa mattina all’alba stiamo ancora a letto, aerei militari della NATO hanno cominciato a sganciare armi nucleari. I vertici della NATO sostengono che non sono contro la Russia. C’è da crederci, sono contro San Marino.
È cominciata l’esercitazione nucleare della NATO “Steadfast Noon”, che potremmo anche tradurre liberamente come mezzogiorno di fuoco. Durerà di quasi due settimane e quest'anno si svolge principalmente in Italia coinvolgendo unità di 17 eserciti della NATO.
La partecipazione di Svezia, Finlandia e Romania è considerata certa. Il dispiegamento consisterà principalmente in aerei da caccia e da ricognizione, insieme al relativo personale di terra.
L’ultimo trattato bilaterale sul controllo degli armamenti, concepito, almeno formalmente, per limitare gli arsenali nucleari di Russia e Stati Uniti, è scaduto a febbraio (ne avevo già accennato).
Alla fine di settembre, il governo russo – citando anch’esso le proprie armi nucleari – ha messo in guardia gli “estremisti europei” da possibili attacchi a Kaliningrad. Questa enclave russa ricorda molto da vicino una tristemente nota enclave tedesca: Danzica.
Nel 2022, quattro settimane dopo l’inizio ufficiale della guerra in Ucraina, il vertice speciale della NATO decise di non sostenere i negoziati di pace tra Russia e Ucraina. Il giorno dopo, l’allora Segretario alla Difesa statunitense Lloyd Austin – durante la sua visita a Kiev – affermò che gli Stati Uniti volevano sfruttare l’opportunità per indebolire la Russia militarmente ed economicamente a lungo termine attraverso questa guerra.
Il 5 giugno 2024, al Parlamento di Berlino, il ministro tedesco della Difesa, Boris Pistorius, dichiarava: “Dobbiamo essere pronti alla guerra entro il 2029”.
Dunque, è Putin che vuole allargare il conflitto?




























