mercoledì 19 agosto 2026

In coda per un nuovo vaccino

Non so se tra una trentina di mesi, quando avrò la stessa età che ha ora Vladimir Putin, sarò ancora tra i viventi e in quale stato di salute. Né posso prevedere quali saranno le mie più immediate preoccupazioni e ansie personali. Come avviene normalmente per quelli che hanno raggiunto la prima vecchiaia, qualche interrogativo sulla propria data di scadenza arriva spontaneo. Basta non diventi un’ossessione o anche solo un pensiero troppo ricorrente.

“In passato, raramente si arrivava a 70 anni, ma oggi, a quell’età, si è solo dei bambini”. Andiamoci piano, non esageriamo, una settantina d’anni non sono acqua fresca. “Gli organi umani possono essere trapiantati all’infinito, al punto che le persone possono ringiovanire, persino diventare immortali”. Questa è una cazzata. Chi, dopo aver raggiunto una tarda vecchiaia, vorrebbe diventare immortale? Sai che rompimento di coglioni!

E ancora: “Entro la fine di questo secolo, si potrà vivere fino a 150 anni”. Questo scambio di battute non è avvenuto quest’estate seduti in una veranda, madidi di sudore e scolando uno dopo l’altro degli Zacapa ghiacciati (che non significa con ghiaccio). Il 3 settembre 2025, Vladimir Putin e Xi Jinping, entrambi settantaduenni, discutevano degli inesorabili segni del tempo sulla loro pancia e sui testicoli cadenti. Due autocrati terrorizzati dalla morte, sulla quale il loro potere non ha alcun controllo.

Fino ad ora. Perché, nell’aprile scorso, il The Mosscow Times pubblicava che il governo russo aveva annunciato l’avvio di un vasto progetto di terapia genica volto a rallentare l’invecchiamento cellulare. Definito volgarmente come una sorta di “vaccino contro l’invecchiamento”, il costo di questo programma, denominato Nuove Tecnologie per la Conservazione della Salute (sic!), è stimato in circa 26 miliardi di dollari (duplex sic!).

L’obiettivo biologico è il trattamento mirante a bloccare il recettore RAGE, una proteina di membrana che si lega ai prodotti finali della glicazione avanzata e la cui attivazione innesca i meccanismi infiammatori e stress ossidativo della cellula. Oltre al blocco del RAGE, è stato presentato un secondo candidato terapeutico basato sugli esosomi (messaggeri biologici naturali di materiale genetico) per contrastare la perdita di massa muscolare legata all’età, ossia la cachessia.

Ad occuparsene sarà l’Istituto di Biologia e Medicina dell’Invecchiamento. Il viceministro della scienza e dell’istruzione superiore, tale Denis Sekirinsky (41 anni, laurea triennale in Storia), ha dichiarato che il progetto si inserisce nel più ampio impegno della Russia per espandere la ricerca biotecnologica nazionale, “in un momento in cui il Paese si trova ad affrontare il declino demografico e un rapido invecchiamento della popolazione”.

Questi cazzo di ministri e viceministri vogliono arrestare il declino demografico allungando la vita ai vecchi. E per colmo di contraddizione mandano i giovani russi a rischiare la ghirba in Ucraina.

Per parte mia offro gratuitamente qualche suggerimento a cui attenersi per mitigare gli effetti dell’invecchiamento: 1) condurre vita attiva, ma non praticare assolutamente sport; 2) bere un bicchiere d’acqua tiepida al mattino prima di colazione; 3) quindi lavarsi accuratamente e regolarmente la dentiera; 4) mantenere la giusta distanza dalle persone troppo ignoranti o troppo intelligenti; 5) evitare coloro che offrono, anche se gratuitamente, consigli su come mitigare gli effetti dell’invecchiamento.

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