Non so se ci si rende conto (e, in tal caso, fino a che punto) del fatto che Francia e Germania vogliono spingere l’Europa (o buona parte di essa) a far guerra alla Russia. Perché mi pare chiaro che l’intento, alla fine, sia proprio questo: dare inizio a un conflitto che dapprima sarà europeo, ma un secondo dopo diventerà mondiale e infine cosmico (*).
Rendiamoci conto che sottovalutare le premesse e le tendenze in atto è estremamente pericoloso. E ciò a prescindere, ma neanche tanto, che vi siano dei vigliacchi che in rete e negli altri media guaiscono per questo tipo d’intervento. Un trenino di gente che si autocandida a qualche futuro strapuntino di potere e celebrità. Degli spudorati vigliacchi perché sono gli eredi di quella genìa che un tempo invitò gli altri ad armarsi e partire mentre loro s’imboscavano.
Abbiamo a che fare con il centrismo di sinistra più stupido del mondo, il cui pregiudizio per la violenza è unilaterale, la condanna è sempre per la violenza altrui. Il loro è uno zelo ideologico perché dell’Ucraina non importa assolutamente nulla; l’obiettivo è la Russia, quella di Putin, non ancora assoggettata e spartita. Purché la guerra continui e non si possa dire che hanno perso e la crisi economica (e non solo) possa trovare una sponda nell’investimento bellico.
È anche vero che l’attivismo europeo sulle “garanzie di sicurezza” per l’Ucraina è, al momento, solo il tentativo di far fallire qualsiasi trattativa, trovando come sponda il comico di Kiev, il quale sa che se cede su qualunque punto verrà liquidato.
(*) Il fatturato delle aziende industriali tedesche si è ridotto del 2,1% nel secondo trimestre, l’ottavo trimestre consecutivo di calo del fatturato. Anche l’occupazione è diminuita significativamente: 114.000 posti di lavoro persi in un anno, con le perdite più consistenti nel settore automobilistico, che ha perso 51.000 posti di lavoro solo negli ultimi dodici mesi. E siamo solo all’inizio. “Lo stato sociale come lo conosciamo oggi non è più finanziariamente sostenibile, visti i nostri risultati economici”, ha dichiarato il cancelliere tedesco Friedrich Merz durante un evento del Partito cristiano democratico a Osnabrück il 23 agosto. Ha chiesto tagli ai fondi di disoccupazione (Bürgergeld) e all’assicurazione sanitaria. Enormi risorse per il riarmo, quelle si trovano sempre.
Il dramma è che i tedeschi, ritenuti a torto molto intelligenti, razionali e responsabili, non si accorgono del massacro sociale gia’ iniziato e destinato ad accrescersi.
RispondiEliminaCome sempre, quando stanno andando a 200:km/h contro il muro, si dicono (e gli dicono): „Tanto non mi succede niente!“
Schönen Tag
Max
Ancora una volta si troveranno di fronte alla scelta tra burro e cannoni; verranno spinti a scegliere l'acciaio
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