Un paese di lobotomizzati, miserabile pubblico di un
dibattito mediatico che non si sa se definire più insulso o più disonesto. Un
paese tecnicamente fallito, indecente e che ha negato ogni speranza, con un
parlamento che è morta gora. Sgoverna da anni un egolatra, forte dell’esito di
elezioni nelle quali non fu nemmeno candidato. Un paese dove la magistratura è
uno stato nello stato, e dove la burocrazia si pone per principio come tua
avversaria, ti odia e ti sputa in faccia perché sa che non ha nulla da temere.
Un paese dove l’erario ti chiede di pagare tasse sul pane che non hai ancora
mangiato. Il paese, non bisogna mai ometterlo, delle stragi di stato e della
mafia di stato. Questa, in sintesi, è l’Italia. Un paese dove prevale il
disincanto e l’abbandono, dov’è assente la lotta, salvo quella tra fazioni per
spartirsi potere e pingue bottino. Andremo a votare alle prossime elezioni, credendo
di scegliere chi risolverà i problemi al posto nostro o quantomeno per manifestare tutta la nostra collera, ma in tal modo andremo a farci fottere ancora
una volta da trecartari, falliti e fascistelli vari.
martedì 11 luglio 2017
domenica 9 luglio 2017
Sono esistiti due Lev S. Vygotskij ?
Sul Domenicale,
in prima, c’è una recensione ai Taccuini
di Lev S. Vygotskij curata da Luciano Mecacci. Studioso espertissimo della
psicologia russo- sovietica, Mecacci, oltre a rivelarci che Vygotskij fu
tacciato di simpatie trotskiste, afferma che egli “mise insieme nientemeno che
– in quest’ordine – Trockij, Freud e Marx come autori chiave per la fondazione
di una psicologia marxista”.
Riporto dal primo capitolo della Storia dello sviluppo delle funzioni psichiche superiori di Lev S. Vygotskij:
«La psicanalisi
invero cerca nella sfera stessa dello psichico la spiegazione dei fenomeni
psichici, e introduce il concetto d’inconscio, restaurando in tal modo la
continuità della vita psichica e tormentandosi per la necessità di ricorrere a
concetti fisiologici. Ma con tutto questo la psicanalisi non ha saputo superare
in psicologia un volgare biologismo. Essa considera primarie le pulsioni
organiche e il sesso come sostrato biologico di ogni successiva metamorfosi. I
fatti culturali nella psicologia dell’uomo costituiscono un fenomeno spontaneo,
secondario, sempre un prodotto causato e mai causante.
La teoria
psicoanalitica, inoltre, incorre in una insanabile contraddizione interna con
se stessa […]; essa spiega infatti la
sublimazione delle pulsioni e delle rappresentazioni ad esse collegate con
l’azione di quelle forze che, d’altro canto, secondo la stessa teoria, sorgono
solo come risultato di questa sublimazione; le esigenze e i motivi culturali
sarebbero così ad un tempo e l’effetto e la causa di questa sublimazione.
Questa contraddizione è condizionata dalla considerazione naturalistica dello
sviluppo psichico culturale e dal tentativo di spiegare ad ogni costo ogni
fenomeno della psicologia dell’uomo con un’unica argomentazione.»
Meglio morire prima
Eugenio Scalfari è un notevole esempio di come ci si può ridurre in età senile. S’è fatto invitare da Jorge
Mario Bergoglio a casa sua. Aveva due richieste da sottoporre al pontefice: far
togliere la scomunica a Baruch Spinoza e perorare la beatificazione di Blaise
Pascal. Questioni di grande momento in quest’epoca di ciechi guidata da pazzi, e che Scalfari ha posto da par suo, ossia in linguaggio teologico. Vanno così le cose nel regno del pensiero separato. La pizia pontificale gli ha risposto picche per
quanto riguarda Spinoza, e per quanto concerne la beatificazione di Pascal si “riserva di far
istruire la pratica necessaria”.
Scalfari è immerso nel suo tormento esistenziale come una sardina sott'olio, e al birbo capo dei preti ovviamente la cosa non sfugge. Però anche in questo resoconto dell’incontro col papa, non perde occasione per ribadire che lui non è credente. Excusatio non petita, accusatio manifesta. Ci sarebbe da chiedersi per quale cazzo di motivo si prenda tanta briga per queste cose.
Bergoglio, dal canto suo, ha prescritto a Scalfari di “bere due litri d’acqua al giorno e mangiare cibo salato”. Terapeuta non solo dell'anima ma anche del corpo. Evidentemente il fondatore del più importante distributore italiano di bufale ha problemi con i valori della creatinina, ma da ciò che va dicendo da tempo diventa manifesto che i suoi problemi di salute vanno ben oltre la funzionalità renale. Meglio morire prima di ridursi così.
Scalfari è immerso nel suo tormento esistenziale come una sardina sott'olio, e al birbo capo dei preti ovviamente la cosa non sfugge. Però anche in questo resoconto dell’incontro col papa, non perde occasione per ribadire che lui non è credente. Excusatio non petita, accusatio manifesta. Ci sarebbe da chiedersi per quale cazzo di motivo si prenda tanta briga per queste cose.
Bergoglio, dal canto suo, ha prescritto a Scalfari di “bere due litri d’acqua al giorno e mangiare cibo salato”. Terapeuta non solo dell'anima ma anche del corpo. Evidentemente il fondatore del più importante distributore italiano di bufale ha problemi con i valori della creatinina, ma da ciò che va dicendo da tempo diventa manifesto che i suoi problemi di salute vanno ben oltre la funzionalità renale. Meglio morire prima di ridursi così.
sabato 8 luglio 2017
venerdì 7 luglio 2017
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