mercoledì 24 giugno 2026

Qualcosa accadrà, e sarà qualcosa d’inedito

Presto, molto presto, gran parte dell’umanità si troverà ad affrontare questioni non più rinviabili e delle quali, tuttavia, fino ad oggi non sembra avere sufficiente ed adeguata consapevolezza. Viviamo convinti della infinita superiorità della nostra civiltà tecnologica, supportati in ciò dagli strepitosi risultati raggiunti, senza peraltro renderci ben conto che essi rappresentano allo stesso tempo il livello di avvilimento al quale siamo sottoposti come esseri umani dal dominio delle macchine. Ciò dimostra come, nonostante tanti e tali progressi, non sia concesso a chiunque di sfuggire ai vincoli del proprio tempo e della propria condizione.

Anche coloro che ritengono di esserne consapevoli e di attenersi al principio di realtà, scopriranno loro malgrado che centinaia di milioni di persone ancora giovani non potranno passare le loro giornate sedute ai giardinetti a sputare gusci di pistacchio nelle aiuole mentre aspettano il sussidio, oppure sdraiate sul divano di casa a vedere 104 partite del mondiale di calcio. “La realtà ci impone di apportare cambiamenti urgenti e necessari”, ha detto il presidente cubano Miguel Díaz-Canel, e va da sé che ciò non vale solo per Cuba. Tutt’altro.

Vale anche per gli Stati Uniti nel loro confronto, sempre più stringente, con la Cina. Ma non solo con la Cina. Mentre a Évian si regalava a Donald Trump una maglia da calcio per il suo ottantesimo compleanno, tre giorni prima, su ordine del governo americano, era stato vietato l’accesso ai modelli avanzati Fable 5 e Mythos di Anthropic per gli utenti non statunitensi. Mai prima d’ora l’Europa ha sentito tutta la forza dell’imperialismo tecnologico statunitense e, allo stesso tempo, la propria pericolosa dipendenza.

I nuovi modelli IA non sono semplicemente un altro tipo di software. Stanno diventando sempre più una sorta di infrastruttura di base per l’economia perché sono in grado di programmare autonomamente, automatizzare i processi aziendali, analizzare i mercati e scoprire nuove terapie mediche. Oltre al loro impiego per scopi bellici. Ecco perché tale divieto è così “pericoloso” e va ben oltre le bagatelle puerili tra Trump e Meloni. Trump è ben consapevole dell’importanza dell’intelligenza artificiale per il suo potere e per quello degli Stati Uniti nel loro complesso.

Questa volta è stato il governo degli Stati Uniti. La prossima volta potrebbe essere un miliardario americano in una brutta giornata. Gli europei sono gli inquilini di un insediamento digitale i cui proprietari, con le loro chiavi principali, vivono a Washington e nella Silicon Valley.

La Cina, dice, si è preparata proprio a uno scenario del genere, sviluppando le proprie piattaforme e investendo miliardi nel proprio ecosistema tecnologico. La macchina attualmente più veloce si trova nella città di Shenzhen, nel sud della Cina, e raggiunge una prestazione costante di 2,2 exaflops, unità di misura della potenza di calcolo di un computer al secondo. Lineshine (questo il suo nome) è stato costruito esclusivamente con processori sviluppati in Cina.

Il 9 agosto dell’anno scorso, scrivevo in esergo a un post: “Le macchine non esistono fuori dalla storia. E se esistono nella storia, esistono in un’epoca, e in quell’epoca si decide la relazione tra te e la macchina.”

“Voglio parlarti di Dio”. I chiacchieroni sono ovunque.

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