lunedì 8 giugno 2026

Il Papa cieco

 

Le loro encicliche generano più clamore di una grande scoperta scientifica. I loro viaggi, chiamati pellegrinaggi e coperti da media adoranti, attirano decine di migliaia di inebetiti. Ci sarebbe da chiedersi il perché, se la risposta non fosse già stata data da un mio amico di Treviri, quella che vede la comparsa dell’uomo produttore e prodotto della merce, ossia vittima della congiunzione tra schiavitù economica e religiosa (vedi alla voce “alienazione”).

Troppo spesso si dimentica che il Papa cattolico è tra i massimi rappresentanti a livello mondiale del pensiero irrazionale, quel pensiero che rappresenta la codardia di coloro che vi si rassegnano, quelli che hanno una vera passione per la sofferenza, che sacralizzano, e provano un vero amore per la povertà altrui: “C’è qualcosa di bello nel vedere i poveri accettare il loro destino e soffrire come Cristo durante la sua Passione”.

Questi fanatici della dimensione metafisica, di scienza ne capiscono meglio di chiunque altro. Infatti ritengono che “la fede nella creazione offra la spiegazione più completa e migliore di tutte le altre teorie”. Misogini, questi falsi eunuchi (Mt 19,12) impartiscono lezioni sui comportamenti sessuali degli altri. Esperti delle problematiche della famiglia, pur non avendone una loro, sono pedagogisti insuperabili per quanto riguarda l’educazione dei figli (degli altri), ma insuperabili anche nel molestarli sessualmente.

Custodi della sacralità della “vita”, rivendicano il ruolo di istruire e guidare, di avere le competenze necessarie a garantirne la sicurezza etica e morale del mondo intero. Fino al punto di definire “sicari” i medici che praticano l’interruzione di gravidanza, un “crimine abominevole”, laddove già da subito l’ovulo fecondato avrebbe statuto di soggetto giuridico. E del resto, già chi si masturba commette peccato, per fortuna scontato a caro prezzo, ossia con la cecità.

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