Donnie il rosso (dai capelli rossi) e alcuni suoi alunni.
Che il modello di democrazia occidentale sia in profonda crisi non è più una notizia. Prevale un senso di rassegnazione e di catastrofe. Invece di energia a prezzi accessibili e servizi funzionanti, i cosiddetti leader europei si sono concentrati sulla militarizzazione della società e sulla “guerra infinita”. Un inferno di fondamentalismi intrecciati sullo sfondo di criminalità e denaro.
In Francia e in Gran Bretagna, nove cittadini su dieci non tollerano più i propri leader. Secondo i sondaggi, Macron e Keir Starmer sono odiati quasi quanto Friedrich Merz. Ursula Albrecht non la possono più soffrire nemmeno i suoi figli. Il marito, Heiko von der Leyen, l’ha diffidata dall’usare ancora il suo cognome.
Meloni resiste, ma ancora per poco. Al primo distributore chiuso per esaurimento carburante, gli stessi che l’hanno votata e adorata se la fumano, quelli di CasaPound al canto di Bella ciao.
Scrivevo otto giorni fa: “Gente dell’ovest dovrà viaggiare verso est, inginocchiarsi sotto la scrivania di Putin e darsi daffare”. Come scorrono veloci gli avvenimenti di questi tempi. Spiace per quelli con la bandierina giallo-blu, ma la notizia è che le forniture di GNL russo all’Unione Europea a marzo 2026 hanno raggiunto un record mensile, con stime che indicano circa 2,46-3,04 miliardi di metri cubi, segnando una forte crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+38%). Aumento nel primo trimestre 2026: nel complesso, le esportazioni di GNL dalla Russia verso l’Europa sono aumentate del 17% nel primo trimestre del 2026 (rispetto al Q1 2025), raggiungendo circa 4,8 milioni di tonnellate.
Sta andando com’era facile prevedere, Donnie il rosso annunciava di avere già stravinto, e invece siamo passati dalla guerra all’Iran al telepass iraniano sullo Stretto, pagato in stablecoin. Con i proventi del pedaggio la borghesia iraniana va a sciare nel comprensorio sciistico di Tochal. Ah, cosa non darebbe Donnie il rosso per conoscere le coordinate di quel paradiso. E invece tocca bombardare scuole e ospedali.
Il signor Robert Francis Prevost, durante una sua passeggiata seguita in mondovisione, ha detto sostanzialmente due cose: 1) chi fa la guerra è brutto e cattivo; 2) il figlio di Dio è morto quasi 2000 anni fa affinché oggi le persone, compresi gli atei, possano godersi un fine settimana più lungo.

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