giovedì 27 settembre 2018

Con fattura o senza?


Mi pare di vederli, seduti attorno a un grande tavolo, l’avvocato con l’immagine di Francesco Forgione nel portafogli, il politicante demagogo, il disoccupato divenuto ministro e vicepremier. Ad allineare le cifre del prossimo condono fiscale. E allora mi viene in mente un episodio di qualche tempo fa, quando un architetto e un impresario edile mi dissero in confidenza: "Se va in quel noto ristorante a mangiare il pesce, non lasci l’auto davanti al locale ma la metta più lontano poiché può passare la guardia di finanza a prendere i numeri di targa per poi fare gli accertamenti fiscali". Giuro sulla barba di Marx che mi dissero proprio testuali parole.

Primo: non frequento quel noto locale dove si mangia prevalentemente pesce decongelato e a caro prezzo; secondo: i finanzieri, nel caso vedessero parcheggiata la mia utilitaria tra tonnellate di carrozzeria tedesca e coreana, mi lascerebbero un biglietto da dieci euro sotto il tergicristallo.



Questo per dire lo stato dell’arte in questo povero paese ricco di evasori fiscali che attendono l’ennesimo condono. Come voi, che state leggendo, li conosco tutti. Non solo gli ormai proverbiali idraulici, elettricisti, tinteggiatori, giardinieri, sarte e parrucchiere; non solo i soliti dentisti, ginecologi, dermatologi, fisioterapisti, oculisti e ottici; non solo (im)prenditori, geometri e architetti; non solo avvocati e commercialisti; non solo commercianti al minuto e grossisti. Non solo costoro, ma anche tutti gli altri, con rare singole eccezioni che confermano ad abundantiam l’aurea regola, cioè quella di rilasciare saltuariamente fattura o scontrino.

Se chiedi fattura di solito ti rispondono in due modi: che cifra mettiamo? Oppure: ma perché non me l’ha detto prima che voleva fattura? In tal caso l’idraulico (cito il proverbio) la prossima volta che chiamerai per una riparazione ti dirà che è molto impegnato, di richiamare la prossima settimana, ma meglio se non ti fai più sentire.

C’è anche una terza modalità, quella per esempio del mio dentista. Quando vado a fare la pulizia dei denti, poi mi dice: 130 con fattura e 100 senza. Lo dice guardandomi con gli occhi da Pluto, manca solo gli scenda una lacrimuccia. Che cosa gli rispondo? Allungo i cento euro e per colmo gli dico pure grazie.

Poi il mio cuoricino soffre, forse retaggio di quella cazzo di etica che mi fu tanto cara un tempo sì lontano. Buttiamola così. Un disagio che dura poco, ma solo apparentemente. Riaffiora, cerco di scacciarlo ma si ripresenta. Escogito giustificazioni, ma so che sono solo scuse per l’autoassoluzione. Ogni tanto un condono fiscale, pur se piccolo, me lo concedo anch’io. In fondo siamo un paese cattolico, non ci facciamo mancare l’ipocrisia né il pulpito per esibirla.


9 commenti:

  1. LA LOMBARDIA DEI FORMIGONI, DEI MARONI, DELLA LEGA NORD: PRIMA IN CLASSIFICA NELL'EVASIONE FISCALE (19,3 miliardi di euro l'anno).

    Evasione, la Lombardia in testa alla classifica: “Non era Napoli la Capitale del Nero?”

    Con quasi 20 miliardi di euro all’anno non corrisposti, la Lombardia si piazza al primo posto nella classifica dell’evasione fiscale in Italia. Secondo i dati della Cgia di Mestre, ammonterebbe a 19,3 miliardi il conto che i lombardi dovrebbero all’erario. In molti attendono il condono fiscale, ovvero la “pace” promossa dalla Lega.

    https://www.vocedinapoli.it/2018/09/20/evasione-la-lombardia-in-testa-alla-classifica-non-era-napoli-la-capitale-del-nero/

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    1. si evade di più dove c'è di più da evadere. in tutto il mondo, non solo a Na o Mi
      per cortesia, non scriva, eventualmente fosse tentato nuovamente di commentare, in maiuscolo. magari usi anche uno pseudonimo, un nomignolo, quel che vuole. grazie tante

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    2. Posso chiederle perchè non in maiuscolo?

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    3. http://leterno.altervista.org/perche-scrivere-maiuscole-sul-web-maleducazione/

      lei però non lo sapeva, ma ora lo sa

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    4. È il titolo del post in maiuscolo, non si capisce?

      Lei non lo scrive in maiuscolo il titolo?

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    5. No, non lo scrivo in maiuscolo.
      e basta così

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  2. CLASSIFICA DEGLI EVASORI FISCALI

    1. Industriali (32,8%)
    2. bancari e assicurativi (28,3%)
    3. commercianti (11,7%)
    4. artigiani (10,9%),
    5. professionisti (8,9%)
    6. lavoratori dipendenti (7,4%).

    (dati: Krls Network of Business Ethics - Contribuenti.it).

    Mi sembra che il povero operaio, e lavoratore dipendente (pubblico e privato), abbiano poco o nulla da evadere o no?

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