giovedì 21 luglio 2022

Non accadrà nulla di nuovo

 

“Usano il cuore”, però quello degli altri, perché sono sprovvisti del proprio (o se lo sono venduto).


Perché Mario Draghi ha fatto di tutto, ma proprio di tutto, per far affondare il governo da lui presieduto? Per non affrontare uno scenario economico e sociale da incubo quale si prospetta per il prossimo autunno/inverno. Quando mancherà il gas, quando dovessero esserci i previsti razionamenti, con l’inflazione in aumento, il paladino dell’atlantismo italiano, “colui che ha sempre voluto apparire come una specie di uomo provvidenziale” (secondo la stampa francese), sarebbe chiamato a rispondere delle sue scelte.

L’interessato ovviamente negherà, ma il motivo (o uno dei motivi principali) delle sue dimissioni, e in seguito la sua volontà di far naufragare il governo, non è molto lontano da questa ipotesi.

L’Italia sopporta quasi un quarto del debito della zona euro, circa 2.700 miliardi di euro, un nuovo record. Il livello del debito è del 150 per cento del Pil, tuttavia ciò non si traduce immediatamente in una nuova crisi valutaria, la sostenibilità del debito non è a rischio poiché i titoli di Stato hanno una durata media di sette anni. Salvo non ci mettano lo zampone Bruxelles e Francoforte. I tassi d’interesse sui titoli di Stato dei paesi meridionali più indebitati si discostano da quelli emessi dalle economie più forti del nord, e ciò, come sappiamo, non è senza conseguenze se qualcuno vuol giocarci qualche scherzo (oggi la banca centrale europea, per la prima volta in undici anni, dovrebbe annunciare un aumento dei suoi tassi d’interesse, probabilmente di 0,25 punti percentuali).

Che cosa succederà? Si andrà alle elezioni, vincerà il centrodestra, atlantista come solo il Pd, farà la voce grossa contro lo strapotere della Ue e della Germania, in nome del cosiddetto sovranismo, insomma la solita propaganda. In realtà, per beneficiare dei fondi del piano europeo di ripresa, ancora di circa 145 miliardi di euro entro il 2026, il prossimo esecutivo dovrà impegnarsi in un calendario di riforme. In buona sostanza non accadrà nulla di nuovo. Continueremo sulla stessa china, raggiunto il fondo cominceremo a scavare.

A ogni modo, personalmente trepido all’idea di vedere una neofascista alla presidenza del consiglio. Voi ci credete? Tutto è possibile in un paese meraviglioso. Ovviamente vi sarà un richiamo (il solito ricatto elettorale) perché ciò non accada. Inutile.

9 commenti:

  1. La tua lucidità come sempre è ammirevole.
    L'unico commento che ho letto in cui si dice chiaramente che il governo non sta cadendo a dispetto di Draghi, ma per volontà o comunque con la complicità di Draghi.
    Meravigliosi i commenti che apprezzano la schiettezza di Draghi... Che ha bastonato la Lega nel suo discorso. Che uomo, che re, che imperatore!!!

    Le cose non sono mai come appaiono, mai. Se c'è una cosa che ho imparato nella mia vita lavorativa è che le dichiarazioni ufficiali nascondono sempre una parte di verità, quando non dicono l'esatto contrario.
    Di conseguenza, se vuoi capire il mondo, devi sempre andare oltre l'apparenza e le dichiarazioni ufficiali. Non è dietrologia, né facile complottismo.
    Infatti non bisogna confondere i deliri complottistici con la lucida capacità di analizzare i fatti e trarre le giuste, semplici, razionali conclusioni.
    Forse la più grande colpa del complottismo moderno è stato aver creato, in risposta, un esercito di persone che aderiscono alla "verità ufficiale" per sentirsi normali. Una nuova forma di conformismo, per non sentirsi parte della massa dei pazzi terrapiattisti.

    (Peperin)

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    1. Draghi, come tutti, tiene famiglia; ma è già tutto a puntino, per cui può recitare la parte del serafico pragmatico e fottersene dell'Italia, degli italiani e di tutto il resto. Sa bene cos'è l'Italia, quella delle corporazioni, degli egoismi di classe e di ceto, del carrierismo e nepotismo, di Francia e Spagna purché se magna.
      I poveri? ma quelli ci saranno sempre, come disse quello stronzo.

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  2. Il problema sono i salariati, alias gli schiavi moderni, che non pensano minimamente ad organizzarsi politicamente per mettere fine a tutto questo.

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    1. tesoro, io sono qui già con lo schioppo in mano, ma i miei vicini di casa domani sera hanno la pizza, sabato il barbeque e domenica salgono in malga. Vedremo per la prossima settimana, ma fa tanto caldo.

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    2. Marx ed Engels si staranno rivoltando nella tomba, di fronte a tali amenità!

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    3. tesoro, ti informo che forse la cosa può valere per Marx, ma per quanto riguarda Engels ne dubito: fu cremato e le sue ceneri sparse in mare.
      abbi cura di te, fa tanto caldo

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    4. Cosa hai voluto dimostrare con questo distinguo, che sei un dotto?
      Era per modo di dire, lo so benissimo che Engels fu cremato.
      Comunque, mi fermo qui: a lavare la testa all'asino, si perde acqua e sapone!

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    5. placati, sorridi, piccolo Lenin

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  3. https://bit.ly/3PJ7B34

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