martedì 22 settembre 2015

Vous êtes quoi?


Nelle interviste rilasciate pubblicamente ha commesso incitazione a commettere il sabotaggio. È indiscutibile che si debba concludere arrivando alla penale responsabilità dell'imputato…

Se, come ha chiesto la difesa, avessimo trovato qualche riferimento diretto alle sue pubblicazioni per esempio nelle perquisizioni degli arrestati, saremmo qui a celebrare un processo per concorso nei reati commessi …

Chiarissima la minaccia nell'interpretazione della norma: se ciò che scrivi viene letto da persone che esercitano forme di resistenza attiva ai soprusi di questo regime, finisci in galera di sicuro.

Qui non si tratta solo dell’uomo, del comune cittadino, come si suol dire, ma dello scrittore. Non bruciano più i libri, ma se prendi posizione su cose decisive che riguardano la vita – quella vera – della gente comune, fai presto a diventare imputato ed essere condannato alla galera in un paese dove regna:

“una classe dirigente nazionale tra le più premoderne, violente e predatrici della storia occidentale, la cui criminalità si è estrinsecata nel corso dei secoli in tre forme: lo stragismo e l’omicidio politico, la corruzione sistemica e la mafia. Tre forme criminali che essendo espressione del potere sono accomunate non a caso da un unico comun denominatore, che è il crisma stesso del potere: l’eterna impunità garantita ai mandanti eccellenti di stragi e omicidi politici e ai principali protagonisti delle vicende corruttive”.


Poi, Erri De Luca potrà pure cavarsela con un nulla di fatto o quasi; ciò che conta è l’accusa e il procedimento, che valgono come ammonimento a tutti gli altri, a quelli che non si chiamano Erri De Luca.

5 commenti:

  1. E' una vergogna.
    Roberto

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  2. Il regime fa il suo lavoro, cioè reprimere. E' normale. Quelle che mancano, sono persone disposte a rischiare la galera, la cui voce non si possa ignorare.

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  3. Consiglio x chi fa resistenza attiva: tenere a casa solo materiali di Marx, del Che, di Lenin, e di altri illustri morti.
    E a chi li sostiene di usare solo loro citazioni: un bel rebus per i legulei del potere.
    E la lista potrebbe estendersi a tanti illuministi, esponenti del risorgimento pericolosissimi come Mazzini e Garibaldi, eretici, etc.
    E il vangelo? Quando il fantasmagorico cristo caccia a pedate i mercanti dal tempio?
    E la bibbia? Non è certo un testo ghandiano.
    E von clausewitz, e L'arte della guerra di Sunzi?

    In attesa che li vietino, come la conseguenza logica della sentenza suggerirebbe?

    Quanto lavoro per i pretoriani!

    g

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  4. Però c'è anche un lato positivo ... se qualche folle parte a fare il matto con la ruspa il Salvini finisce al fresco.

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