Le
celebrazioni per il 50° anniversario della marcia da Selma a Montgomery, con la
presenza del noto criminale di guerra George W. Bush e altri cento membri del
congresso, dovrebbero far riflettere sul grado di mistificazione raggiunto
nelle nostre società, un livello che non ha nulla da invidiare a quello raggiunto
dai regimi dittatoriali del Novecento. E che gli Stati Uniti siano un paese
governato da un’élite razzista e reazionaria non è una novità.
Quel
giorno, il 7 Marzo 1965, centinaia di manifestanti per i diritti civili che
chiedevano il diritto di voto (poveri illusi) sono stati selvaggiamente
picchiati dalla polizia mentre tentavano nella loro marcia di attraversare l’Edmund
Pettus Bridge a Selma, in Alabama, per dirigersi verso la capitale dello stato,
Montgomery. Anche se il pestaggio non raggiunse le vette di brutalità di Genova
2001, si trattò di un episodio di violenza poliziesca che ebbe molta risonanza
mediatica.