lunedì 9 marzo 2015

Un'altra storia


Le celebrazioni per il 50° anniversario della marcia da Selma a Montgomery, con la presenza del noto criminale di guerra George W. Bush e altri cento membri del congresso, dovrebbero far riflettere sul grado di mistificazione raggiunto nelle nostre società, un livello che non ha nulla da invidiare a quello raggiunto dai regimi dittatoriali del Novecento. E che gli Stati Uniti siano un paese governato da un’élite razzista e reazionaria non è una novità.

Quel giorno, il 7 Marzo 1965, centinaia di manifestanti per i diritti civili che chiedevano il diritto di voto (poveri illusi) sono stati selvaggiamente picchiati dalla polizia mentre tentavano nella loro marcia di attraversare l’Edmund Pettus Bridge a Selma, in Alabama, per dirigersi verso la capitale dello stato, Montgomery. Anche se il pestaggio non raggiunse le vette di brutalità di Genova 2001, si trattò di un episodio di violenza poliziesca che ebbe molta risonanza mediatica.

domenica 8 marzo 2015

È convinto


Scalfari scrive oggi che Renzi, nel suo viaggio a Mosca, avrebbe accennato a Putin, tra l’altro e a proposito della situazione ucraina, “ad una soluzione del tipo Alto Adige per le province russofone dell'Ucraina e poi ha cambiato argomento chiedendo a Putin ….”. Eccetera. Evidentemente Scalfari non ha letto i 13 punti dell’accordo del 12 febbraio scorso, la maggior parte dei quali era presente anche nel precedente protocollo del 5 settembre, ufficializzato in un memorandum del 19 settembre. Evidentemente non sa nulla del cosiddetto Minsk-due, ma non è il solo nella stampa e nei media italiani.

Se avesse preso visione del Minsk-due, non avrebbe scritto che Renzi ha accennato a Putin una soluzione tipo Alto-Adige, poiché Putin avrebbe riso alle lacrime.  Nel Minsk-due si va ben oltre un’autonomia regionale analoga a quella altoatesina. È prevista, oltre a una larga autonomia amministrativa, con compartecipazione alla nomina di dirigenti degli organi giudiziari delle regioni, l’autodeterminazione linguistica, e altre cose ancora, perfino la creazione di formazioni di milizia popolare autonome!


Scalfari pensa seriamente che Renzi abbia qualcosa da insegnare o anche semplicemente da dire al “dittatore” Putin sull’Ucraina e su tanto altro? E, in riferimento al prologo del suo editoriale, pensa davvero che la situazione democratica in Italia sia migliore di quella russa? Magari è pure convinto che anche l’informazione lo sia!

sabato 7 marzo 2015

"Non potete immaginare a che punto è satanico”


Immaginiamoci di vedere Putin (non quello di oggi, ma quello che Time eleggeva personaggio dell’anno nel 2007) sfilare a un corteo funebre, in divisa militare, a bordo di una decapottabile, tra due ali di folla vestita a lutto e in silenziosa reverenza. E tutto ciò immaginiamocelo non a Mosca ma a Washington. L’uniforme indossata da zar Putin non è quella dell’esercito russo, ma di quello americano. Al suo fianco il vicepresidente degli Stati Uniti, ora divenuto presidente poiché nel feretro che stanno accompagnando c’è il corpo del defunto presidente. Più che una visione di fantapolitica si tratta di un’allucinazione, vero?

venerdì 6 marzo 2015

Né la Bibbia e né il Corano


Quando s’abbattono le statue di Akhenaton, quelle degli imperatori romani, oggi quelle di Lenin e di Saddam, lo scopo non è solo quello di rimuovere i simboli del passato regime. La distruzione delle immagini, o il rogo di libri, rientra nella lotta per l’informazione. Il silenzio è la condanna all’oblio.

I simboli e i testi di una data cultura sono la materializzazione di un sistema di comunicazione che svolge una determinata funzione di orientamento sociale. Selezionare immagini e testi che possono essere ricordati e quelli che devono essere distrutti e dimenticati, ma anche produrre e mettere in circolazione testi disinformati, inquinati e sostitutivi, equivale a controllare il flusso della vita sociale.

Quello della lotta ideologica è un aspetto importate della lotta per il potere e il dominio (*). Spesso, specie in passato, ha assunto le forme della disputa religiosa. Quasi tredici secoli or sono l’imperatore bizantino Leone III Isaurico pubblicò il suo celebre editto contro il culto delle immagini. Tale provvedimento possiamo attribuirlo a una data lettura e interpretazione delle scritture sacre, e tuttavia il suo scopo era anzitutto politico e va dunque inquadrato in quel contesto storico.

giovedì 5 marzo 2015

I signori del merito


Le persone che fanno parte delle élite venali e politiche, spesso imparentate tra di loro, possiedono idee molto nette e avanzate sul principio d’uguaglianza: concedono che tutti gli uomini sono stati creati uguali (questa è l’espressione che usarono gli schiavisti americani nella loro Dichiarazione). Del resto è tutta gente che si dichiara democratica, convinta che le persone hanno diritti inalienabili, che esistono leggi e istituzioni per la tutela di tali diritti.

Essi sono anche convinti che la loro posizione sociale, il loro successo, sia stato acquisito per merito. L’idea meritocratica è molto diffusa presso questi ceti sociali, e siccome l’ideologia è sempre l’ideologia delle classi dominanti, questa idea ha fatto presa in ogni classe sociale. Da essa nasce il convincimento delle élite di essere speciali. Sentono la loro ricchezza, sono consapevoli della loro posizione. Non lo vanno a dire in giro, e tra di loro è semplicemente tacito. Solo l’invidia sociale dei mediocri può mettere in dubbio il loro merito.