domenica 12 luglio 2026

Champagne in ode a Peppino

 

È venuto a mancare un altro esponente di quell’Italia per bene che, ahimè, non tornerà più. Il raffronto, non solo sul piano musicale, tra un Peppino di Capri e un qualsiasi attuale signor Nessuno non è proponibile nemmeno per scherzo. Non si dovrebbero mettere a confronto fenomeni tra loro intrinsecamente diversi, ma dove sono oggi i protagonisti autentici della canzone italiana? Per tacere degli innumerevoli plagi neanche tanto celati. È vero, non ho l’elettroencefalogramma dell’adolescente odierno, ma qui si tratta della semplice constatazione che anche la canzone, e tutto ciò che la riguarda più o meno dappresso, è cambiato radicalmente. Lasciamo stare che musica e canzoni sono merce di scambio, oggetto di mercato da prima di Marconi. Parlo da persona che ne fruisce e mi chiedo se c’è ancora un patrimonio della canzone popolare condiviso che non sia quello del passato. Con scale-accordi-dissonanze-silenzi-eccetera. Verrebbe da dire che la scomparsa della biodiversità musicale va di pari passo con quella di piante e animali (e molto altro). Tra trenta o quarant’anni, quali canzoni di oggi si ascolteranno ancora?

6 commenti:

  1. Risposta: se andrà bene, si ascolteranno quelle diventate tormentoni estivi in qualche rassegna collettiva. Altrimenti, nessuna

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  2. Mi sorprende che una persona del tuo livello si occupi di Peppino di Capri. Mi sorprende in positivo, ovviamente.
    Per il resto del post, è tutto condivisibile e tutto tristemente vero

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    1. E perché mai? In auto, per esempio, ascolto quasi esclusivamente compilation 60-70. E oso anche cantare finché non mi dicono di smettere 😂

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  3. Beh, Peppino&c sono il ricordo dei "prischi amori".

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  4. Mio figlio sarebbe in forte disaccordo e procederebbe da bravo liceale quale è a una dotta e verbosa disquisizione sul rap moderno nelle sue varie declinazioni e come esse siano la cultura popolare di questi tempi. Ognuno canta quel che ascoltava a 20 anni e tutti faticano a distinguere la diversità nella musica che non gli appartiene. Ricordo ancora con un misto di nostalgia e vergogna le infinite discussioni con i miei amici di allora su come un certo gruppo appartenesse al filone di new York o quello di boston del punk hard cire più oscuro e violento. Tutto chiaramente indistinguibile per i non adepti.
    Ps, nonostante i tentativi di mio figlio di evangelizzarmi il rap continua a non piacermi, lo trovo verboso e mediamente non abbastanza arrabbiato per questi tempi.

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