mercoledì 29 luglio 2026

Anestesie

I loro prezzi impoveriscono le persone, le loro emissioni alterano il clima e distruggono l’ambiente: le sei maggiori compagnie petrolifere del mondo (BP, Chevron, Total, Exxon Mobil, Shell ed Eni) hanno raddoppiato i loro profitti nel secondo trimestre del 2026.

I profitti totali previsti per le sei compagnie petrolifere e del gas nel 2026 ammontano a 147 miliardi di dollari, secondo Oxfam. Più dei profitti dei 21 mesi precedenti (da aprile 2024 a dicembre 2025. La sola società francese Total Energies ha annunciato martedì di aver aumentato il suo utile netto rettificato nel secondo trimestre del 67%, raggiungendo i 6 miliardi di dollari.

Secondo il portavoce di Oxfam, è necessario un radicale cambio di rotta: “la necessaria trasformazione verso un’economia orientata al bene comune”, finanziata tassando gli enormi profitti delle imprese. Sciorinano una sfilza di numeri su quanto “bene comune” deriverebbe da una maggiore tassazione dei profitti. Dopo averli letti, quesi numeri salvifici, mi sento già meglio.

Dunque, secondo questi bonzi di Oxfam e tanti gabbiani della retorica mediatica, si tratterebbe di una questione di profitti “eccessivi” a fronte di una insufficiente imposizione fiscale. Altro che la Vecchia Talpa, è l’ideologia libero-scambista ad aver scavato in profondità. Per carità, non tocchiamo le multinazionali, semplicemente tassiamole di più. Resti intonso ciò che conferisce loro una posizione dominante nella società.

Succede un po’ come con quelli che credono di poter mitigare il cambiamento climatico con il dispendio di tecnologie. Dopo aver tratto profitto dai processi produttivi che hanno inquinato il pianeta, logica vuole che la medesima dinamica economica venga applicata ai processi che dovrebbero ridurre tale inquinamento.

I miglioramenti che si possono realizzare sul terreno dell’imposizione fiscale, non cambiano in nulla la natura del capitalismo e non costituiranno mai una variabile indipendente dalle dinamiche dell’accumulazione capitalistica.

Voi, della pigra sinistra, del finto-democraticismo da governo, continuate a chiamarla economia di mercato. Per ciò che può importare il mio giudizio, lo chiamo sistema monopolistico delle multinazionali, che si esplica nel totalitarismo economico e sociale. Voi, fanghiglia democratico-liberale, continuate a chiamarlo mondo libero, io vi chiamo puttanieri dell’europeismo. 

1 commento:

  1. “la necessaria trasformazione verso un’economia orientata al bene comune” mi sembra una... Capitolazione nei confronti del comunismo, altroché!

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