martedì 21 giugno 2022

Non sono imbecilli qualsiasi


Ieri, la Lituania, membro della NATO, ha imposto un blocco effettivo alla Russia, impedendo il trasporto ferroviario di molte merci, tra cui acciaio e carbone, nell’enclave russa di Kaliningrad (territorio russo a ogni effetto), stretta tra Polonia e, appunto, Lituania. È l’unico porto russo del Mar Baltico che rimane libero dai ghiacci tutto l’anno ed è fondamentale per il mantenimento della flotta russa del Baltico.

Tradizionalmente, l’imposizione di un blocco è un atto ostile, di guerra. Con questa sconsiderata provocazione, gli Stati Uniti e i loro alleati della NATO stanno cercando di spingere la Russia a reagire con un attacco militare verso un paese della NATO, che porterebbe l’invocazione dell’articolo V della Carta dell’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord e ad una guerra su vasta scala con la Russia.

Il ministro degli Esteri lituano, Gabrielius Landsbergis, ha dichiarato: “Non è la Lituania a fare nulla, sono le sanzioni europee che hanno iniziato a funzionare. È stato fatto con la consultazione della Commissione europea e secondo le linee guida della Commissione europea”.

È evidente che di fronte a una serie di capovolgimenti militari sul campo in Ucraina, gli Stati Uniti e i suoi vassalli europei stanno cercando di aprire un fronte settentrionale nella guerra.

Vorrei sommessamente ricordare che la prima guerra mondiale fu il risultato soprattutto di un fatto, di là del famoso attentato di Sarajevo, ossia che la situazione fu poi gestita da una manica d’irresponsabili e d’imbecilli. Se non credete a me, basta leggere cosa scrisse al riguardo l’ex cancelliere tedesco (1900-1909) Bernhard von Bülow. In questo momento non ho i miei libri sottomano, ma Bülow nelle sue memorie fu anche molto più drastico delle mie parole nell’esprimere il suo giudizio.

Il ministero degli Esteri russo ha avvertito senza mezzi termini: “Se il transito delle merci tra la regione di Kaliningrad e il resto della Federazione Russa attraverso la Lituania non verrà ripristinato completamente nel prossimo futuro, la Russia si riserva il diritto di intraprendere azioni per proteggere i propri interessi nazionali”.

Non si tratterà di addivenire a un arbitrato internazionale per comporre la questione, questo pare chiaro. Continuo a chiedermi in che mani siamo, e non mi riferisco tanto a personaggi tipo Mario Draghi, che si è rivelato politicamente persona mediocre e umanamente meschina, né al suo tirapiedi insediato agli Affari esteri.

Siamo in mano a dei folli, per davvero, non è solo un modo di dire. Lo dimostra il nuovo capo di stato maggiore generale dell’esercito britannico, Patrick Sanders, il quale nel suo messaggio alle truppe ha dichiarato, secondo la BBC, “di essere il primo capo di stato maggiore generale dal 1941 a prendere il comando dell’esercito all’ombra di una guerra terrestre in Europa che coinvolgeva una grande potenza continentale”.

Ha aggiunto: “L’invasione russa dell’Ucraina sottolinea il nostro scopo principale – proteggere il Regno Unito ed essere pronti a combattere e vincere guerre sulla terraferma – e rafforza l’esigenza di scoraggiare l’aggressione russa con la minaccia della forza”.

Ha osservato che “il mondo è cambiato dal 24 febbraio e ora c’è un imperativo ardente di forgiare un esercito in grado di combattere al fianco dei nostri alleati e sconfiggere la Russia in battaglia”.

Un’altra minaccia agghiacciante è venuta da Ingo Gerhartz, capo della Luftwaffe, il quale al Kiel International Seapowers Symposium ha dichiarato che la Germania deve essere pronta a usare armi nucleari, dicendo: “Abbiamo bisogno sia dei mezzi che della volontà politica per attuare la deterrenza nucleare, se necessario”.

Questi non sono degli imbecilli qualsiasi, si tratta di personale apicale delle forze armate dei principali paesi europei, perciò sono tanto più pericolosi di altri imbecilli in divisa e no.

Gli Stati Uniti e le potenze europee, ciascuna alle prese con una seria crisi economica, sociale e politica e temendo un crescente movimento popolare di protesta, stanno incautamente intensificando una guerra che minaccia l’uso delle armi nucleari.

La risposta della NATO a un’azione di forza della Russia contro la provocazione e il blocco deciso dalla Lituania porterebbe in automatico a un’inevitabile escalation bellica.

Ci stiamo rendendo conto di questa serissima minaccia, oppure ci balocchiamo nell’idea che tanto a noi non può succedere nulla e basterà una riunione del consiglio dei ministri per mettere a posto tutto? 

13 commenti:

  1. pericolose provocazioni ad usum delphini

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  2. È davvero terribile. La leggerezza nella gestione politica, dalla remota Washington giù fino all'ultimo burattino alla Farnesina, e la manipolabilità delle masse discende a mio parere da un problema culturale, quello di interpretare la Storia come realmente conclusa, che nulla può fermare le magnifiche sorti e progressive liberali. Si vede il passato come un processo che ha condotto ineluttabilmente al bene che l'Occidente incarnerebbe, dimenticando quante catastrofi ciò è costato e costa per chi ne è escluso. Quanto a lungo potranno illuderci con manovrine finanziarie, propaganda e terrorismo sanitario che non siamo in guerra?
    (Peppe)

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  3. se putin il cattivone ci degna di ridarci il gas , io propongo di regalargli anche venezia...

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  4. Si puo' anche vedere a Kalingrad come l'ennessimo errore di putin alla sua ennessima guerra con i paesi confinanti la russia, l'effetto delle sanzioni e' terribilmente visibile. Dovevano entrare in vigore immediatamente, almeno dopo Beslan. P.s. la cina si e' schierata con il giornalista julian assange! speriamo sia il seme giusto per interessarsi ai diritti umani nel mondo.

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  5. A me viene in mente (sarà il caldo) una canzonetta di tanti anni fa, Tropicana. Parlava di gente in vacanza nel Pacifico mentre i francesi testavano le loro armi nucleari e di abbronzature atomiche. Andiamocene al mare e guardiamo il fungo salire a est tra un cocktail e l'altro.
    Pietro

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  6. Bene, la Russia deve cominciare a difendersi di tutti questi idioti a capo di armamenti micidiali, cominciando ad azzerare i flussi di carburanti Italia e Germania compresi, così gli si dà qualcosa a cui pensare.

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  7. Mi pare ogni giorno più evidente che ci stanno guidando alla guerra. In un modo che possa apparire il più 'soft' possibile.
    I toni apocalittici, le affermazioni che se Putin non sarà sconfitto sarà la catastrofe, perlatro senza spiegare come e perché, le provocazioni (aspetto il politico di turno sostenere che quella di Kaliningrad non è una provocazione ...).
    E' questione di tempo ma la NATO (e l'UE) entreranno in guerra.

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    1. temo proprio di sì e non vedo una reazione, nulla

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