Il bilancio delle vittime dell’epidemia di
coronavirus 2019-nCoV ha superato il numero di decessi causati dall’epidemia di
SARS. Aveva infettato poco più di 8.000 persone e causò 774 vittime a
livello internazionale tra il novembre 2002 e luglio 2003. Il 2019-nCoV ha
infettato finora almeno 40.350 persone e causato 908 morti, tutti tranne due
nella Cina continentale. Altri 2.656 nuovi casi domenica e 89 decessi. Sabato erano
stati segnalati 3.399 casi. Al di fuori della Cina continentale, ora ci sono
368 casi confermati.
La stragrande maggioranza delle infezioni e
dei decessi si sta verificano nell’epicentro dell’epidemia, ossia nella provincia
di Hubei (a due passi da Chongqing, la più popolosa città del mondo), la cui capitale è Wuhan con una popolazione di circa 11 milioni. Dal 22 gennaio, il governo ha tentato di
impedire il movimento all’interno o all’esterno di Wuhan. Le misure di
quarantena sono state estese a tutta la provincia di Hubei, interessando quasi
60 milioni di persone.
Mentre inizialmente si pensava che la
trasmissione avvenisse solo attraverso il contatto ravvicinato con una persona
infetta, i ricercatori ora credono che ci siano casi in cui il virus è stato
trasmesso solo con una fugace esposizione. Se ciò si rivelerà esatto, è più
probabile che il virus continui a diffondersi in Cina e altrove. Non ci sono
prove di un suo rallentamento in Cina.
