Una grande e piccola borghesia, antifascista “nata” dalla resistenza e per altri tanti versi abortita dalla stessa, inglobata da innumerevoli écrivain engagé, nostalgici fascisti pentiti e redenti, la fece franca per parecchi decenni, mascherata dietro parole d’ordine che erano solo di retorica finzione. Perfino il famigerato Rodolfo Graziani, plurimo criminale di guerra, condannato a 19 anni, dopo solo quattro mesi ritornò in libertà e andò a ricoprire la carica di presidente neofascisti (sintomatici gli imponenti funerali di massa che gli furono poi attribuiti).
La democrazia liberale, specie in Italia, per decenni non fu una cosa seria sotto nessun punto di vista. È quella sociale, ispirata da paradigmi autoritari e purificatori, aveva paura anche dalla sua ombra. Bastò portare in pompa magna al Quirinale Luigi Einaudi, quello della mezza pera, per capire che cosa sarebbe stata di lì in avanti la nuova monarchia presidenziale. Lo stesso Einaudi che non si esimette dallo scrivere lettere supplici al duce implorando misericordia e grazia per il proprio figliolo che si era permesso di avere una posizione, larvatamente contraria e del tutto teorica, rispetto al dettato fascista, come invece suggeriva la paterna prudenza.
Rivolte contadine e operaie continuarono comunque ad essere represse con decine di morti e feriti, provocati da quelli che armati e in divisa si sentivano dalla parte della ragione non del torto. Reparti confino in fabbrica, centinaia di migliaia di schedature, anche questo fu un buon segno di democrazia liberale. Così come tutto il giornalismo, vero divulgatore di valori e codici di destra. Tutto giustificato con l’eccezione italiana, con la guerra fredda e altre cose del genere. Finché i figli di quella stessa buona borghesia piantarono il chiodo della rivolta. La strategia delle bombe, e la reinvenzione del passato, fecero il resto.
E ora la stessa strategia la vorrebbero provare con i cosiddetti “soggetti inediti”. Ora basta un account per farli tremare. Siamo a un cambio d’epoca, un’onda sconosciuta è fuoriuscita come magma incandescente dalle profondità della società dimenticata, ghettizzata e sta suscitando il panico nei palazzi della politica istituzionale, nelle redazioni dei giornali, nelle stanze delle questure. I fascisti di ieri, di oggi e di sempre si stanno ricompattando.
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