L’odio popolare verso il presidente in carica e le sue politiche è stato incanalato nel sostegno ai Democratici, le cui politiche non sono sostanzialmente diverse e la cui fedeltà di classe all’oligarchia finanziaria e all’apparato militare-intelligence è incrollabile. Trump era e resta il presidente degli Stati Uniti d’America; Wall Street continuerà a gonfiare bolle come prima e forse ancor meglio; i gangli vitali delle rotte marittime e terrestri continueranno ad essere sotto controllo delle flotte statunitensi. La cosa, al momento più importante, resta il dollaro come moneta di scambio universale.

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